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In Italia 2 milioni di invalidi

Il Tesoro: più controlli

In Italia 2 milioni di invalidi
In Italia ci sono due milioni di persone che percepiscono una pensione di invalidità. E nel Sud, il loro numero, fatte le dovute proporzioni, è del 50% superiore rispetto al Nord: perché nel Mezzogiorno e nelle Isole ci sono 4,39 pensioni ogni 100 abitanti, mentre al Nord il rapporto scende a 2,91. In assoluto, la regione con meno pensioni di invalidità, sempre in rapporto alla popolazione, è la Lombardia (2,79).
I dati sono contenuti nella “Relazione generale sulla situazione economica del Paese 2008”, presentata dal ministero dell’Economia. Ma nel documento non compaiono solo numeri, anche raccomandazioni: in particolare quella di procedere con i controlli. “Nonostante i numerosi interventi normativi – scrive il Tesoro – la materia necessita ancora di un riordino complessivo, in particolare per quanto riguarda la definizione degli interventi, le modalità di accertamento e di verifica”.
Sotto la lente finirebbero, molto probabilmente, le regioni meridionali con la loro alta densità, ma non solo: da segnalare sono anche i casi di Umbria e Liguria che hanno numeri analoghi alla media del Meridione: rispettivamente, 5,48 e 4,10 prestazioni ogni 100 abitanti.

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  • gasparotto

    14 Agosto 2009 - 14:02

    Una volta nei comuni esisteva l'elenco dei poveri. Era il comune che stilava l'elenco e controllava chi ne aveva diritto. Il più delle volte erano elenchi veritieri. Poi venne l'epoca del politicamentre corretto e pareva brutto ghettizzare delle persone in un elenco, di poveri poi, facendole sembrare diverse dalle altre. Eliminando l'elenco però vennero meno i benefit annessi, per cui per ridare il maltolto le roventi meningi dei nostri politici si inventarono le pensioni di invalidità. E misero la gestone di codeste nelle mani delle USL. USL gestite dai politici,e di conseguenza commissioni gestite dai politici che nominavano come membri loro fiduciari, medici e segretari. E ne è nata una delle associazioni a delinquere più potente della mafia e persino legalizzata. La malattia da curare che diventa malattia da monetizzare, in una specie di connubio tra medico e paziente che si alleano per scucire soldi all'amministarzione centrale. Pascolo verde e rigoglioso anche per avvocati e patronati se le invalidità vengono gestire dall'INPS e dall'INAIL. Fifty fifty tra nedico e paziente delle somme arretrate e magari anche ai segretari di commissione che accelerano le chiamate. E che dire dei dossier delle analisi che vengono esperite in ospedale a carico del SSN , anzichè a spese proprie? Ricordo che un governo di Centro sinistra decise di darne incarico alle commissioni periferiche militari.Poco dopo la DC fece in modo che esse tornassero alle commissioni USL, E ricordo che fu Bubbico, quello che somigliava al gorilla TV del Crodino di Dino. E da allora sono ancora cosa nostra delle ASL. Una pappatoria da sballo e di facile arricchimento di tanti medici che ci sguazzano come oche nello stagno. Ed il governo? Dorme il grande sonno di Aligi, pensando che tutto va bene tutto va molto bene madame la marchesa.

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  • allanemadapalla

    14 Agosto 2009 - 13:01

    14 agosto 1861 L'ECCIDIO DI PONTELANDOLFO, la Marzabotto del Sud._______________________________ All'alba del 14 agosto 1861 500 bersaglieri al comando del tenente [vicentino] Pier Eleonoro Negri circondato l'abitato di PONTELANDOLFO (BN), l'ssaltarono e lo saccheggiarono, incendiando la gran parte delle abitazioni e sparando addosso a quanti tentavano di fuggire. I piemontesi dichiararono 163... 200... e poi 267 morti, ma la cifra reale non è stata mai appurata. Il paese nel 1861 contava 4.375 abitanti e perciò, data la violenza dell'azione dei soldati di Cialdini il "macellaio" di Gaeta, da parte meridionale è stato sempre sostenuto che il numero dei morti non doveva essere di tanto inferiore ai 3.000. DISPACCIO DEL TEN. NEGRI del 15 agosto: "Ieri mattina all'alba giustizia fu fatta CONTRO Pontelandolfo... ancora brucia!" QUESTI SONO LA cosiddetta UNITA' ED IL cosiddetto RISORGIMENTO vistI dal Sud.

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  • swiller

    14 Agosto 2009 - 12:12

    La metastasi del paese, non hanno nemmeno un pò di dignità, campano scuse di disoccupazione. La realtà e bendiversa vogliono fare tutti gli statali o lavoratori socialmente utili. In poche parole fare nulla. Poi quì c'è chi scrive di voler vedere la differenza tre nod e sud. La realtà è triste ma è questa. Vergognatevi e basta non avete più alibi.

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  • allanemadapalla

    14 Agosto 2009 - 11:11

    Cari Concittadini Settentrionali, i vostri predecessori con il cosiddetto "risorgimento" [=ammazzamento] e con la cosiddetta "unità" [=colonizzazione] sono venuti nel Meridione come invasori e nemici dei Meridionali. E TALI SIETE, inconsciamente, CONSIDERATI ANCORA OGGI ANCHE VOI. Di modo che quelli che hanno l'occasione di truffare lo STATO, l'occasione non se la fanno scappare. BISOGNA RITORNARE ALLO "STATUS QUO ANTE". Perchè non ve ne andate con tutta la REPUBBLICA SAVOJARDA succeduta alla monarchia, essa pure, savojarda... e non richiamate i Borbone? "...fregano i vivi". I VIVI di oggi sono i discendenti dei LADRI e degli ASSASSINI di ieri. Pensateci. VOGLIAMO LA VERITA' e NON "150° d'Iitalia".

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