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In Italia i 16 del Buccaneer

Interrogato il capitano

In Italia i 16 del Buccaneer
 I 16 marinai del Buccaner, giunti all'aeroporto militare di Ciampino poco prima di mezzanotte, sono stati salutati uno ad uno dal sottosegretario Gianni Letta che li ha accolti quando sono scesi dal pullman che li ha portati dalla piazzola dell'aereo sin davanti la palazzina del reparto volo del 31/mo stormo. Per tutti Letta ha avuto parole di benvenuto. Nel frattempo un lungo applauso si è levato dalla sala di rappresentanza dov'erano i familiari che palesemente commossi, si sono accalcati alle finestre scattando fotografie con i telefonini. Subito dopo il lungo abbraccio tra mogli, figli ed altri parenti con i rispettivi marinai Il battimano liberatorio è proseguito anche dopo il primo contatto ravvicinato. Gli abbracci si sono ripetuti, con evidente commozione, sia da parte dei marinai che dei loro cari. Riserbo su quando i marinai dell'equipaggio del Buccaneer saranno sentiti in Procura prima di far rientro nelle rispettive residenze. Peraltro, a quanto è trapelato, l'appuntamento dovrebbe essere domani mattina. “Il livello di riserbo che è stato imposto - ha detto ai microfoni delle tv romene l'incaricato d'affari del governo di Bucarest a Roma, George Bologan - è adeguato a questo tipo di situazioni”.

L'interrogatorio - Sono stati interrogati dal Ros e dalla Digos il comandante e il primo ufficiale del “Buccaneer”, rientrati nella notte all'aeroporto militare di Ciampino insieme ad altri 8 membri italiani dell'equipaggio, a 5 romeni ed un croato dopo essere rimasti per quattro mesi nelle mani dei pirati somali. A quanto si apprende negli ambienti di Piazzale Clodio, l'interrogatorio si è reso necessario nell'ambito dell'inchiesta avviata dal capo del pool antiterrorismo della Procura di Roma, Pietro Saviotti, che procede per le ipotesi di reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo e pirateria. Il comandante del “Buccaneer” Mario Iarlori e il primo ufficiale Mario Albano sono stati sentiti a lungo, fino alle 5 del mattino, in una struttura del Ros. A procedere alla lunga audizione dei due connazionali un ufficiale del Ros ed un funzionario della Digos, guidata da Lamberto Giannini. I due hanno descritto agli investigatori il lungo periodo di prigionia trascorso nelle mani dei somali e le condizioni nelle quali sono vissuti, nonché il trattamento riservato loro e agli altri membri dell'equipaggio dai pirati. L'audizione è stata secretata e solo nei prossimi giorni il pm Saviotti deciderà se procedere o meno all'interrogatorio degli altri otto italiani, dei cinque romeni e di un croato che compongono l'equipaggio della nave, rientrato nella notte alle 23.40 a bordo di un aereo dell'Aeronautica militare all'aeroporto di Roma- Ciampino.

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