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Di Pietro all'attacco del Cav.

"Il governo favorisce la mafia"

Di Pietro all'attacco del Cav.
Bla bla bla. Di Pietro-Berlusconi, la saga continua. Il leader dell’Italia dei Valori oggi ce l’ha di nuovo (d’accordo, dov’è la novità?) con il Cavaliere. Terreno d’attacco è il suo blog, dove accusa il premier, il cui governo “favorisce la mafia” e passerà alla storia “per aver rafforzato economicamente e fatto penetrare fin nei più alti ranghi delle istituzioni il flagello della criminalità organizzata”.

“Il presidente del Consiglio”, accusa il numero uno dell’Idv, “sputa nel piatto dove mangia e dichiara che ‘vorrebbe passare alla storia come uomo che ha sconfitto la mafia’. Ma questo, oltre ad essere un chiaro e singolare conflitto di interessi, è anche una presa per i fondellidegli italiani e dei veri eroi della lotta alla mafia, uomini del calibro di Falconee Borsellino.

Mafia e accordi sottobanco – “Come intende sconfiggere la mafia Silvio Berlusconiallevandola in casa?”, si domanda in modo sarcastico Di Pietro, sempre sul suo blog. “Prendendone il controllo dall’interno? Invitando alle sue solite cene private i vari Provenzano, Riina, De Stefano? I padrini di Cosa Nostra non li può comprare a buon prezzo come Bossio Fini, se ci stringi un patto (di sangue) viene stralciata la clausola di risoluzione del contratto! E poi, con quali voti pensa di fare la differenza politicamente nel Paese, il Cavalier nostrano, se non con quella deisodali malavitosi? Non è per caso lui che ha ospitato un assassino di Cosa Nostra in casa propria sotto le mentite spoglie di uno stalliere? Non è per caso il suo partito un ottimo vivaio - nel presente Dell’Utrie, nel passato, Cuffaro - per uomini con forti relazioni con la criminalità organizzata?

Favori - Non è per caso proprio lui ad aver favorito con le leggi gli affari e l’incolumità dei criminali, attraverso la depenalizzazione dei reati finanziari, la contrazione dei tempi di prescrizione, l’eliminazione delle intercettazioni, il condono fiscale? Non è per caso proprio il CDM da lui presieduto che ha deciso di non sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni della ‘Ndrangheta, dopo 17 arresti e più di 500 cartelle di atti giudiziari testimonianza della collusione tra la giunta Pdl e criminali organizzati? Non è per caso lui che trattò, come ci dice la sentenza di primo grado che ha condannato a nove anni Marcello Dell’Utri perconcorso esterno in associazione mafiosa, con i padrini delle cosche accordi e favori economici per le sue aziende, oltre la nascita di Forza Italia?

Favoreggiamento – “Presidente del Consiglio”, scrive ancora Tonino, rivolgendosi direttamente al Cavaliere, “come ho scritto appena due giorni fa, il suo è il governo del ‘favoreggiamento alla mafia’ e passerà alla storia per aver rafforzato economicamente e fatto penetrare fin nei più alti ranghi delle istituzioniil flagello della criminalità organizzata.

Dell’Utri – Ce n’è anche per Dell’Utri. "Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle fila dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale."

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    21 Agosto 2009 - 08:08

    On.le Di Pietro se Lei e i Signori magistrati sono contro ogni mafia,perchè non procedono giuridicamente al sequestro di tutte le macchinette mangiasoldi che stanno rovinando centinaia di migliaia di cittadini italiani e le loro famiglie illudendoli per vincite mai esistite ?- Nel contempo,chiudino anche i locali dove queste macchinette sono dislocate compresi Bar ed altri locali controllati dai mafiosi. Di Pietro,smettila di dire sciocchezze e datti da fare attraverso la legge che nessuno ancora ha cancellato dai codici. Poi, vediamo se Silvio li difende.

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  • gabrilella

    20 Agosto 2009 - 18:06

    si dice che l'attacco è la miglior difesa, ma la gente non è stupida come pensi, diciamo che hai paura che tutti i tuoi amici mafiosi amici dei tuoi amici giudici finiscano in galera e tu rimani spiazzato come un pollo.

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  • pd88

    20 Agosto 2009 - 09:09

    Di Pietro ha perfettamente ragione, e chi si sente di destra (legge e ordine) come me non può che essere d'accordo. La mafia non hai mai accumulato così tanto potere come durante gli anni di governo del picciotto di Dell'Utri.

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  • nilo01

    20 Agosto 2009 - 09:09

    penso che dipietro abbia ragione, perchè Berlusconi non lo querela ? evidentemente perché le cose che afferma dipietro sono vere, su dell'utri non ci sono dubbi, ci sono le sentenze a confermarlo, sul comune di fondi ci sono le richieste circostanziate del prefetto, 500 pagine, le leggi che hanno favorito la mafia sono sotto gli occhi di tutti, è evidente che berlusconi mente quando dice che sconfiggerà la mafia, come mente spudoratamente quando afferma di non frequentare minorenni, ci sono i fatti a dimostrare il contrario

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