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Varallo, 500 euro di multa

a chi indossa in burkini

Varallo, 500 euro di multa

L’iniziativa della Francia di vietare il burkini (un mix tra il burka e il bikini) è piaciuta particolarmente a un sindaco piemontese in forza alla Lega, tanto da portarlo a firmare un’ordinanza in materia. “Burkini vietato nelle piscine e lungo i fiumi e i torrenti di Varallo Sesia (Vercelli)”: è quanto si legge nell’ordinanza del sindaco Gianluca Buonanno. Chi contravverrà al divieto riceverà una multa di 500 euro. “La vista di una 'donna mascherata”,  si giustifica Buonanno, potrebbe creare turbamento, soprattutto tra i più piccoli, senza parlare poi di eventuali problemi igienici”. Alla base della decisione presa dal primo cittadino piemontese c’è inoltre un fattore di tolleranza e rispetto delle leggi: “Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà”, aggiunge il sindaco di Varallo, “non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo a immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l'espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l'uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno”.

Il precedente – L’ordinanza di Varallo Sesia ha un precedente. Oltralpe, e più precisamente a Emerainville, località francese della regione Seine-et-Marne, dove la direzione di una struttura hanno vietato l’ingresso in piscina a una donna musulmana che indossava un costume integrale conforme ai dettami della sua religione. A raccontare la vicenda accaduta lo scorso primo agosto sono i media francesi, spiegando che la protagonista si chiama Carole, una islamica di 35 anni. A fine giugno il presidente francese Nicolas Sarkozy, in un intervento di fronte alle due camere riunite a Versailles, aveva definito il burqa un "un simbolo di asservimento e sottomissione" e sottolineato che il problema "non e' una questione che investe la religione ma la dignità delle donne". All'inizio di luglio era iniziato all'Assemblea nazionale il primo dibattito sulla proposta di vietare il burqa, già fonte di polemiche nonché di minacce da parte di al Qaeda contro Parigi.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    20 Agosto 2009 - 15:03

    alphacento, è lei che si rifiuta di capire la semplice realtà sotto gli occhi di tutti. Cercare di cambiarla con le parole o con la propaganda, come fa lei, non serve a niente. Qui non si tratta di mancata accoglienza e di d'illiberalità nei confronti del diverso. Il problema sono costoro che lo portano a casa nostra, invece d'amalgamarsi e integrarsi, che sono due parole omatopeiche, non due cose diverse come racconta lei. Non m'interessano i dettagli estemporanei messi in atto da qualcuno, leghista o meno che sia, giusti o sbagliati che siano. Non si tratta di fare le pulci, ma di comprendere la sostanza delle cose. Prima occorre capire il problema, cosa che lei si rifiuta di comprendere, poi si possono cercare le soluzioni. Il problema è semplice e arci noto fin dall'antichità, i musulmani non hanno alcuna intenzione d'integrarsi con nessuno, l'unica cosa che gli frulla per la testa è la sottomissione altrui alla loro religione e alla loro cultura, cosa che ritengono giusto ottenere o con le armi o con l'inganno. E' il loro Corano a dettarglielo, NON UN SEMPLICE LIBRO SACRO, MA LA PAROLA STESSA DI DIO! Dato che tale credo non è minimamente attaccabile da nessuno, nemmeno da loro stessi pena la morte, ecco perchè non possiamo accettare islamici da noi, sarebbero sempre un pericolo costante, una bomba a tempo indeterminato, cosa che hanno provato già in altre parti del mondo anche senza bisogno delle armi. Occorre, quindi, prendere delle decisioni drastiche, anzi sarebbe stato meglio che la cosa non fosse stata nemmeno iniziata, come stupidamente hanno fatto i nostri governanti ricattati dal petrolio. I mezzucci cui lei accenna o a cui qualcuno si attacca, sono semplici idiozie, dei piccoli fai da te, che non risolvono un bel niente. Non c'entra niente l'intolleranza e la mancanza d'accettazione di diversi modi di vedere. Semplicemente non si può accettare sul nostro territorio che s'installi una cultura diversa dalla nostra, perchè questo significa INVASIONE, che con l'accoglienza e l'integrazione nulla ha a che vedere. Passi che alcuni gruppi etnici, come i cinesi e i romeni, siano problematici sotto questo aspetto, ma i musulmani, anche se apparentemente si presentano meglio, SONO I PIU' PERICOLOSI, perchè E' IL LORO CREDO AD ESSERLO, VISTO CHE SI DICHIARA APERTAMENTE NOSTRO NEMICO. Nemmeno da dire che sono vecchie storie del passato, pertanto superate ai nostri tempi, NON E' COSI'. LA PAROLA DI DIO, IL SUO PRECISO DETTATO CORANICO, E' SEMPRE VALIDA NEL TEMPO E NELLO SPAZIO. Vi sono molteplici dichiarazioni dei capi religiosi musulmani attuali, d'altronde non fanno altro che dire pedissequamente quello che il Corano detta a tutti i musulmani, che intendono conquistarci e sottometterci con l'immigrazione e la battaglia finale, quando si sentiranno i più forti. Non solo lo dicono a casa loro, ma lo dicono ad alta voce perfino a casa nostra! Tutto questo con la benedizione più o meno occulta dei loro governi. E lei mi viene a parlare di bottegucce e fesserie similari?

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  • Shift

    20 Agosto 2009 - 15:03

    S. Winston mi sembra del tutto evidente che lei è solo uno di quelli che supportano i musulmani e la loro aggressione e invasione da noi. Tra l'altro far credere che siano solo quelli di Al Qaeda gli unici pericolosi terroristi è voler nascondere il problema vero dell'islamismo. Il vero problema è l'islam, anche se finora i nostri governanti l'hanno nascosto o sottaciuto per convenienza economica e politica. Certamente il 99,9% degli islamici non si sogna di fare la guerra o il terrorismo, ma non perchè la riprovano, quando mai è successo? Tuttavia costoro non solo supportano e approvano il terrorismo, come in più occasioni hanno dimostrato, ma sarebbero pronti a fare lo stesso se i loro capi e la loro religione glie l'ordina. La jihad, la guerra santa, fa parte del loro credo e della loro mentalità, non solo per quelli di Al Qaeda, anche se possono comportarsi da moderati fin tanto che gli conviene. A me non mi sta sul c.... niente, di sicuro non le persone, ma il loro fanatismo religioso si, lo reputo un pericolo sempre costante nel tempo e nello spazio, come i musulmani da sempre e in ogni dove hanno dimostrato e tuttora dimostrano, oppure è paranoia pure questa realtà?

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  • lorence1982

    20 Agosto 2009 - 13:01

    Io potrei capire i vostri discorsi liberali se tutte le culture presenti qui in Italia si accettassero reciprocamente cercando di raggiungere un, per cosi dire, "punto comune"...una "via di mezzo". Ma a me sembra che siamo ben lontani da ciò...a me sembra che fino ad ora gli unici ad accettare la cultura degli altri siamo stai noi Italiani. Ogni richiesta che ci è stata fatta l'abbiamo accettata senza minimamente controbbattere...mi chiedo perchè dobbiamo essere sempre noi quelli che devono piegarsi. Non ci vuole Freud per capire che prima o poi la situazione diventerà inaccettabile...che non si può sempre dare. Dimostrassero anche loro un pò di avvicinamento...sono sicuro che non vedremmo più ordinanze di sindaci simili a quella per cui stiamo discutendo. PS: il mio è solo un pensiero personale..espresso per giunta nel massimo del rispetto delle idee altrui.

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  • alphacento

    20 Agosto 2009 - 10:10

    click, te l'ho gia detto e t elo ribadisco, integrazione ed assimilazione sono die cose diverse che tu continui a confondere. Io sarei pienamente d'accordo a passare una riforma come in Francia, ovvero, che nelle scuole non si possano indossare o mostrare simboli religiosi e sono anche d'accordo nel vietare le forme piu estreme del Burqua (ovvero quelle che coprono la faccia dell'individuo nascondenone l'identitá). Vorrei anche chiedeti click se tu sia in favore delle proposte leghiste di vietare ristoranti e negozi di culture diverse dalle nostre nelle nostre citta (come fatto a in provincia di bergamo e a lucca)? O del boicottaggio delle ananas richiesto da Zaia e del consumo dei cibi stranieri. Se tutto il mondo adottasse queste regole vorrei ricordarvi che sarebbe l'Italia a pagarne piu di tutti visto l'esportazione dei nostri prodotti etnici è parte fondamentale della nostra economia.

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