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Scampia, in manette Bastone

Tra i 100 più pericolosi

Scampia, in manette Bastone
 È considerato dagli inquirenti il “referente” del clan degli Scissionisti per lo spaccio di droga a Scampia, una delle piazze di vendita di stupefacenti più grande d'Italia. Giuseppe Bastone, 28 anni, napoletano, inserito nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia, è stato catturato questa mattina a Scampia, quartiere della periferia di Napoli, dai carabinieri della compagnia di Casoria. Bastone era latitante dalla fine del 2008 ed era ricercato per due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Dda partenopea nell'ambito delle indagini contro il clan degli Scissionisti.

Curava i rapporti con i cartelli sudamericani - Bastone curava i rapporti con un cartello della droga sudamericano: non a caso, infatti, le ricerche dei carabinieri si sono concentrate anche all'estero, in Spagna, molto spesso rifugio di boss della camorra. Invece, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, Bastone durante tutta la sua latitanza, iniziata alla fine del 2008, non ha mai lasciato il suo quartiere, Scampia. Viveva in un bunker, in via Labriola, lotto G. È lì che stamattina, con un blitz, i carabinieri lo hanno sorpreso. Bastone non era armato e non ha opposto resistenza all'arrivo dei militari. Era in una stanzetta di tre metri per tre, dotata di tutti i comfort: frigo, tv e lettore dvd. Al bunker si accedeva attraverso una botola, al di sotto delle scale, e attraverso una porta d'acciaio. Dal rifugio partiva, poi, un cunicolo di circa 200 metri così stretto e basso da poter esser percorso solo andando carponi; un tunnel che poi sbucava in aperta campagna. I carabinieri hanno circondato tutta la zona, avvalendosi anche di un elicottero e di mezzi dei vigili del fuoco.

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