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Lampedusa, ancora sbarchi

Soccorsi cinquanta migranti

Lampedusa, ancora sbarchi
 Un gommone con una cinquantina di migranti a bordo è stato soccorso all'alba di oggi da un pattugliatore della Guardia di Finanza a circa 10 miglia a Sud di Lampedusa. Il battello sarebbe stato "scortato" fino alle acque territoriali italiane da un'unità militare maltese. In questo momento si sta aspettando l'arrivo di un medico, con una motovedetta della Guardia Costiera, per accertare le condizioni di salute degli extracomunitari. Successivamente verrà deciso se trasferirli a Porto Empedocle o a Lampedusa.

Il precedente - Giovedì scorso un pattugliatore della Guardia di Finanza aveva tratto in salvo cinque eritrei su un gommone alla deriva al largo di Lampedusa, al limite delle nostre acque territoriali, dopo una segnalazione da parte delle autorità maltesi a quelle italiane impegnate nell'operazione Frontex. I naufraghi, tra i quali una donna, stremati e in precarie condizioni di salute, avevano raccontato di essere partiti il 28 luglio dalla Libia con altri 73 immigrati, morti di stenti durante la traversata. I cinque eritrei avevano anche sostenuto che una motovedetta maltese si sarebbe limitata a rifornirli di carburante, senza prestare soccorso. Una versione smentita dalle autorità della Valletta, secondo cui i migranti, in buone condizioni di salute, avrebbero chiesto invece di proseguire verso Lampedusa.

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  • gasparotto

    25 Agosto 2009 - 10:10

    Non si capisce per quale motivo i pescherecci italiani che sconfinano in acque libiche se lo fanno una volta, la seconda volta ci pensano mille e tante volte nel ripetere l'impresa. Forse fa paura Gheddafi e le leggi di quella nazione? Lo fa anche la Tunisia è non è la prima volta. E noi a cappello in mano a mettere in moto dilomazie,ambasciatori,capi di stato.Ultimamente è dovuto andare Berlusconi con la coda tra le gambe da Gheddafi, per riavere le navi dei pescatori italiani con tutto l'equipaggio, nel frattempo in galera senza tanti fronzoli. Ecco, signori, a loro riesce ricacciare al mittente gli indesiderati ed a difendere il loro suolo, da noi no. Noi non ne siamo capaci perchè siamo dei mollaccioni, siamo dei traditori del suolo patrio, siamo in una parola dei fessi. Ed è facile approfittarsi dei fessi rintronati da ideologie comuniste che profetizzano la comunione dei beni ed ammansiti dalla religione catto-comunista che ci vuole carichi di amorosi sensi e dediti alle sofferenze altrui trascurando le nostre, in un afflato universale di carezze e baci. Ecco, dicevo, rintronati da secoli da siffatte teorie, di cui in Europa la maggior depositaria è l'Italia in quanto sede delle profezie suddette,non possiamo respingere nessuno, senza essere additati al pubblico ludibrio dai farisei e dagli scribi , così numerosi solo da noi. Ed allora essi continuano a venire, sordi ad ogni avviso, ad ogni timida legge tra l'altro vanificata da una magistratura ottusa e bizantina, sicuri dell'appoggio incondizionato dei profeti italiani e del porporato in vesti e faccia, di Milano. E Malta , la furba e piccola ma grande Malta, che fa? Prende le carcasse dei migranti finite nelle loro acque , le accompagna in acque italiane ed avvisa la guardia costiera e le motovedette delle finanze.Ciprendono per il culo, insomma. Che solerti accorrono e soccorrono, paurosi e timorosi come sono che se non lo facessero, verrebbero fatti bersaglio di tutte le contumelie che si leverebbero dai pulpiti , 'sì numerosi dei catto-sfasciacarrozze-comunisti-sinistrati-sinistratori e da quella frangia non meno ottusa dei cattolici parvenu per caso e convenienza dei casiniani casinisti, con a capo il filosofo rintronato. Questa è la situazione, cari amici e non.Per cui io rinnovo la proprosta. Visto che le nostre motovedette comunque li prendono a metà viaggio marino, sarebbe opportuno andassero direttamente a prelevarli a Tunisi e Tripoli, quei governi permettendo. In quanto c'è anche il rischio che li arrestino,guardiamarina e subalterni compresi. O senza il permesso di quegli stati, aspettarli appena fuori delle loro acque territoriali. Ciò anche al fine di fare eiaculare dalla gioia don Sciortino, don Gallo, Don Vitaliano della Scala,e tutti i dindondan dell'orbe terracqueo. Ma come siamo bbbbbbbuoni, ma come siamo bbbbraviii. Minchioni siamo senza amminnicoli.Chiacchiere e distintivo!

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