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Superenalotto, la Sisal:

"Schedina non depositata"

Superenalotto, la Sisal:
Una schedina da 148 milioni di euro che non si sa che fine abbia fatto e così il mistero non fa altro che crescere. Perché se è già difficile capire chi abbia sbancato il Superenalotto da record, è altrettanto complicato capire se il premio sia stato riscosso o meno: la Sisal ha smentito seccamente i gestori della ricevitoria di Bagnone, il paesello della Lunigiana più famoso d’Italia, che ieri avevano affermato che la schedina sarebbe stata depositata in una banca di Milano.
“Si tratta di una falsa notizia”, ha comunicato l'ufficio stampa della Sisal. “Da noi non è partito alcun avviso alla ricevitoria né alcuna comunicazione ufficiale sul deposito in banca o sulla riscossione della vincita”, si legge nel testo.
Nelle scorse ore, al contrario, i titolari del bar Biffi avevano raccontato: “La Sisal ci ha comunicato che la schedina vincitrice è stata depositata ieri in una banca a Milano”. Tutta una bufala che va ad aggiungersi alle tante altre che stanno accompagnando questa sorta di spy story: chi è il fortunato milionario?

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Commenti all'articolo

  • Shift

    28 Agosto 2009 - 11:11

    Al posto del superfortunato non mi limiterei a depositare la schedina in banca, 148 milioni di euro possono far diventare disonesti chiunque, anche un ineccepibile Direttore di Bnaca. Mi presenterei con almeno tre testimoni di cui un avvocato, un notaio e un parente o amico strettissimo. Nemmeno li metterei in relazione prima di andare in banca, per evitare possibili camarille. Li farei venire su appuntamento e all'ultimo momento gli indicherei dove e quando. Sembrano cautele eccessive, ma forse con 148 milioni di euro sono appena sufficienti.

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