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Immigrati, nuovi sbarchi

A Malta c'è una vittima

Immigrati, nuovi sbarchi

L'ondata di sbarchi clandestini non si ferma. All'indomani delle polemiche tra Lega e Vaticano, due gommoni con ottanta migranti, uno dei quali morto, sono giunti a Malta. Il primo natante è arrivato direttamente a terra, a Marsaxlokk; il secondo è stato intercettato dalla marina maltese al largo delle coste di Birzebbugia. La vittima si trovava accanto al natante soccorso alla deriva. Tra i 79 migranti ci sono 14 donne, tra cui tre in gravidanza e una bimba di sette anni. E ieri sera un peschereccio con 55 persone a bordo è giunto nel porto di Siracusa. I clandestini erano stati intercettati nel pomeriggio di ieri dalla Guardia di Finanza, mentre navigavano a circa 16 miglia dalla riserva naturale di Vendicari (Siracusa). Gli extracomunitari sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Pozzallo (Ragusa): hanno raccontato di essere partiti qualche giorno fa dalla Turchia.

La foto incriminata acquisita dalla procura - Una foto dal cielo che ritrae il gommone dei cinque eritrei arrivati in Italia: è quella resa pubblica dalle autorità di Malta e che risale allo scorso 19 agosto. L’immagine mostra l'imbarcazione con le cinque persone a bordo mentre si trovava in acque libiche, affiancata da una motovedetta militare maltese, identificata con il numero P61. “Questa immagine mostra chiaramente l'eccellente stato di pulizia in cui si trovava il gommone intercettato e anche il buon stato di salute dei suoi occupanti che si vedono seduti dentro”, afferma una nota che accompagna lo scatto, inviata dal maggiore Ivan M. Consiglio del servizio relazioni pubbliche delle forze armate di Malta. Lo scatto è stato è stato acquisito dalla procura di Agrigento che sta conducendo le indagini.

BRESCIA, SENEGALESE SI FA RIMPATRIARE - Pur di andarsene, si è autodenunciato alla polizia chiedendo di essere rispedito nel Paese di origine: S.A., senegalese di 39 anni, si è presentato alla questura di Brescia ieri mattina, ha dichiarato di essere un clandestino e di voler essere rimpatriato. “Sono stanco di vivere in Italia, stanco di vivere così”, ha detto ai poliziotti.
"Non ce la faccio più" - Era arrivato con il sogno di un lavoro e di una vita normale, ma da tempo viveva per strada, davanti a un palazzo in via Raffaello. Senza fissa dimora, dal 2007 non aveva più chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno e ad agosto era stato colpito da ordine di espulsione. “Non ce la faccio più a continuare così”, ha spiegato agli agenti.
Imbarcato per il Senegal - Pochi oggetti personali chiusi in una valigia che portava sempre con sé, ha ceduto di fronte alle difficoltà e ai numerosi esposti dei condomini dello stabile, indispettiti per la sua presenza. Così ieri, l'uomo con nessun precedente penale, si è fatto identificare. In serata è stato accompagnato all'aeroporto di Malpensa, dove si è imbarcato per il Senegal.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    28 Agosto 2009 - 10:10

    Direi che,a dispetto dei tanti buonisti dell'accoglienza a prescindere,per poi disinteressarsene,(vaticano e sinistre in primis) ha prevalso il buon senso e l'opportunità di tornarsenee a casa sua dove starà sicuramente meglio, a gratis.

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