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Verona, chiesa restaurata

con i risparmi del parroco

Verona, chiesa restaurata
 “A cosa può servirmi il superfluo?”. In questa frase il senso del gesto di don Antonio Dossi, il parroco di Caprino che ha usato i risparmi di una vita, 100mila euro, per ristrutturare la chiesa in cui opera. Siamo a La spesa prevista per i lavori di consolidamento e restauro della chiesa di San Gallo Abate supera i 412mila euro, e senza il contributo del religioso non si sarebbero potuti avviare. “Per poter fare i lavori era necessario dimostrare in curia che avevamo la copertura finanziaria”, spiega il sacerdote. “Allora ho usato la mia pensione e i risparmi dei miei genitori vissuti con me da quando, nel '74, fui per la prima volta parroco”. Ma a chi sottolinea che un sacerdote prende meno di 1000 euro al mese, don Antonio replica: “È è vero ma io vivo con poco. A cosa può servirmi il superfluo?”.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    28 Agosto 2009 - 15:03

    Non sono pro Chiesa, solitamente, perchè non ne sono un fedele, ma in questa storia occorre dire due parole. E' semplicemente vergognoso che per mantenere una Chiesa si debba ricorrere ai soldi di un pensionato mentre le istituzioni non fanno un bel niente. Ma come? per creare moschee nuove di zecca e cedere i terreni per costruirle le istituzioni si fanno in quattro, mentre per reataurare una Chiesa che fa parte della nostra cultura e civiltà bisogna far uscire i soldi ad un pensionato, sia pure prete?

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