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Alto adige, guerra dei cartelli

Scalpellati via i nomi italiani

Alto adige, guerra dei cartelli
La guerra dei toponimi non si ferma. E in Alto Adige si fa sempre più pesante. L'ultima fase è quella degli "scalpellatori": cittadini di etnia tedesca che di notte vanno a scalpellare via il nome italiano dai cartelli dei sentieri montani. E' accaduto vicino alla malga Obsell, sopra Vernurio in val Passiria. E l'opera di vandalismo "deve aver impegnato più persone contemporaneamente", dice Alessansdro Urzì, presidente del gruppo provinciale del Popolo della Libertà. "La vicenda colpisce profondamente perché si tratta di una azione non solo violenta sul piano ideologico ma anche fisico, un salto di qualità delle forze radicali che mirano alla cancellazione delle tracce della cultura e della lingua italiane dal nostro territorio -continua Urzì-. A questo punto è necessario cominciare a immaginare a forme di vigilanza adeguate sul territorio altoatesino per garantire che dove non arriva la mano delle associazioni, in presenza di segnaletica bilingue, agiscano gli irresponsabili armati di oggetti offensivi oggi nei confronti dei soli cartelli ma un domani non si sa. Questa evoluzione sta a dimostrare quanto irresponsabile sia stata la tolleranza che per troppo tempo è stata esercitata nei confronti dei sostenitori della pulizia linguistica…". La guerra dei cartelli era iniziata un mese fa, quando Bolzano ha deciso di sostituire la segnaletica di 60mila località, mettendo nuovi cartelli -cofinanziati dallo Stato italiano- solo in lingua tedesca. Durnwalder aveva risposto alle critiche dicendo che "la toponomastica italiana è una falsificazione fascista" e che non avrebbe per nulla al mondo risistemato i vecchi cartelli.



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  • fonty

    fonty

    03 Settembre 2009 - 12:12

    Sull'ultimo post devo dartle ragione,(riguardo ai media intendo).Tanto i sudtirolesi di lingua tedesca hanno i loro giornalini e nulla gli frega di ciò che scrive L'Alto Adige.Per il post 003,la rigrazio delle precisazioni sul toponimo di origine francese,che non conoscevo.Certo che i sudtirolesi che hanno eletto Andreas Hofer come loro eroe,catturato ed ucciso a Mantova proprio dai francesi,non lo digeriranno anche per questo motivo.Saluti.

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  • allanemadapalla

    02 Settembre 2009 - 18:06

    L'amica Maria Teresa ---http://www.failla.it/wp-content/tomada.jpg ---mi ha ricordato che Adige in tedesco si scrive col "tsch", e quindi: Etsch e Etschland. Poi mi ha eccepito che non ho detto niente sugl' infelici rapporti con i "media" locali. Già. Il quotidiano "Alto Adige" è del neo-svizzero "dio-carlo-de-benedetti" e quindi valuta tutto, dalle lettere aperte in poi, secondo schemi preimpostati. Mamma Rai (Rai/3) fa notiziari per le "caste", "Video 33" non vuole rogne ed i media "tedeschi" sono appunto "todesch'". OLTRE A NON AVERE RAPPRESENTANZA NON ABBIAMO INFORMAZIONE! ----"Piricché" il direttore Belpietro non manda un inviato speciale per un bel "servizio"... Forza "bell' è mammà"! Però l'inviato non si deve limitare a sentire Urzì, --http://www.landtag-bz.org/images/abgeordnete/Urzi.jpg-- La Biancofiore -- http://www.failla.it/wp-content/on-campana-003-jpg-27.jpg -- Repetto e Tommasini -- http://pdresia.files.wordpress.com/2009/02/pdteam.jpg -- Ma deve sentire in più (e per lo meno) anche la nostra Concetta Failla! --http://www.failla.it/wp-content/concetta-formula-1.bmp--- Nonché la Maria Teresa. CIAO!

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  • allanemadapalla

    02 Settembre 2009 - 11:11

    Come dice il Marchese di Montemalo, Mario Moccia (un professore napolitano, autore televisivo, scrittore residente in quel di Portogruaro): "se non si cambia sistema progressi non se ne fanno... e dato che con l'avvento della Repubblica non sè cambiato sistema progressi non se ne sono visti...". La Repubblica è rimasta nel solco imbrattato di sangue tracciato dai savoja e adesso si prepara a celebrare il cinquantennale di un genocidio! Ma che cazzo di repubblica... Questa è la ragione per la quale il Prof. Moccia ha lanciato l'idea di una REGGENZA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE ---http://www.rr2s.com/Articoli.aspx?Title=Articoli&main=1 --- Ma questa è un'altra storia. Chi vivrà, vedrà. ---Tornando all'Alto Adige/Suedtirol, il mio amico Alberto Berger (di Egna, "bassa-atesina"), che col padre Carl ha fatto approfondite ricerche sull'origine del nome, mi fa notare in un altro "post" sul "blog" della Failla ---http://www.failla.it/?p=1869#comment-32458 --- [mi fa notare] che i burocrati ignoranti hanno preso il toponimo francese "Haute Adige", inventato all'epoca del passaggio di Napoleone da queste parti, e l'hanno tradotto in "Alto Adige". Ovviamente, fregandosene del fatto che per questo territorio nel Medio Evo siano comparsi termini quali Athesi ed Athesia. Poi nel corso dei secoli c'è stata una girandola di nomi legati a personagi e/o a fatti storici ---http://orgoglioathesino.blogspot.com/ --- per i quali si sarebbe potuto usare nello statuto della seconda autonomia il termine "Terra d'Adige/Etchland". Insomma, non siamo pesci e viviamo nella parte "alta" del fiume Adige/Etch, in Val Venosta (per gli anfichi romani: la "valle di Venere"). Per quanto riguarda, poi, il sudtirolese Durnawalder "ognuno -come diceva la buonanima di Totò- è tale e quale come gli pare": non sarò certamente io quello che gli va a dire di fare una buona cura dimagrante. Ho già la mia "linea" della quale preoccuparmi. Invece il guaio sono i "potentoni" dei partiti 'taliani di qui, che si preoccupano soltanto di arrivare ad "acchiappare" (ma proprio col culo, con le "chiappe") una cadrega per poi "acchiappare" anche e soprattutto i lauti stipendi della provincia e/o del parlamento; ma anche i "gettoni" di presenza in questo o quel consiglio di amministazione sono ambìti. Non ci sarà la camorra, non ci sarà la mafia, ma meridionalissimamente ci sono i "galantuomini" e le "grandame" pronte a squartarsi per avere Soldi, Potere e Visibilità. E guai a chi si dovesse trovare sulle loro traiettorie. ---SI PUO' MAI FARE UTILMENTE POLITICA CON UNA CONGREGA DI SIMONIACI SADOMASOCHISTI??

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  • allanemadapalla

    02 Settembre 2009 - 10:10

    Caro fonty, dato che ritenco la comunicazione, il dialogo, la parola il massimo delle capacità umane mi sono imposto alregola di non tacitare nessuo e quindi non sono suscettibile. Mi si può dire quel che si vuole: poi basta spiegarsi. Purtroppo dei mali del Meridione i primi a soffrirne siamo noi meridionali. So di tanti napoletani che si disperano per quel che hanno intorno. Quando sono arrabbiato indirizzo megatonnellate di parolacce ai "padri-padroni" della patria ma il problema non si risolve con le contumelie, ma con la verità. La distruzione del Regno delle Due Sicilie è stata anche la distruzione di una classe dirigente, di un'amministrazione e di un sistema, annullate le quali poi hanno trovato la strada aperta i ladri, i profittatori gli opportunisti, ecc. -vale a dire i "galantuomini"- meridionali... [mi stanno chiamando, continuerò appena possibile]

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