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Sul tetto contro la Gelmini

proteste anche a Cosenza

Sul tetto contro la Gelmini
 In Italia si protesta. Chi occupa l’autostrada, chi sale su gru o palazzi, chi blocca la viabilità cittadina. Tra gli ultimi i precari che protestano a Roma: Un gruppo di lavoratori precari della scuola è salito sul tetto dell' Ufficio Scolastico Provinciale della Capitale in Via Pianciani, protestando contro la "falcidia dei precari della scuola, il farsesco progetto della Gelmini dei contratti di disponibilità". I Cobas, si legge in una nota, "tra i principali promotori della battaglia in corso contro i tagli e sostenitori di tutte le lotte che i precari stanno portando avanti, dopo il sit-in di ieri al ministero dell'Istruzione, solidarizzano ed appoggiano i lavoratori impegnati in questo ulteriore momento di mobilitazione".

Castellammare di Stabia - Poco fa anche i lavoratori della Manutention coop addetti ai servizi di pulizia dell'Asl Napoli 3 hanno effettuato un presidio in viale Europa chiudendo l'ingresso della circolazione alla città. La Fincantieri conta 150 operai che hanno cominciato la cassa integrazione da lunedì e tra una settimana altri 150 andranno in cassa integrazione, mentre 400 addetti delle aziende dell'indotto privi di ammortizzatori sociali sono già da mesi senza reddito. Il prefetto di Napoli Alessandro Pansa ha convocato il sindaco Vozza con i rappresentanti del sindacato e una delegazione del cantiere. Il sindaco chiederà l'estensione degli ammortizzatori sociali per l'indotto e un tavolo per la redistribuzione delle commesse nelle sedi della Fincantieri in Italia. I lavoratori non hanno abbandonato il presidio affermando che il blocco al traffico resterà finchè non riceveranno la convocazione per il tavolo istituzionale. Alla manifestazione è atteso tra un'ora anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro

L’A3 bloccata dalle proteste - Un gruppo di lavoratori del Consorzio Valle Crati sta attuando una protesta sulla A3 bloccando il traffico, in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Cosenza nord e Rose Montalto. La protesta è stata attuata dai dipendenti del Consorzio per il mancato pagamento delle ultime mensilità. L'Anas, a causa della protesta, ha disposto l'uscita obbligatoria per i veicoli diretti a sud a Rose Montalto, mentre per il traffico diretto a nord l'uscita obbligatoria è a Cosenza sud. Sul posto sono presenti squadre dell'Anas e agenti della polizia stradale per gestire la viabilità ed indicare agli utenti le temporanee deviazioni.

Il primo settembre di fronte all'Ufficio scolastico regionale di Napoli hanno protestato gli insegnanti e il personale Ata (bidelli e addetti delle segreterie) rimasti senza lavoro per effetto della riforma scolastica voluta dai ministri Gelmini e Tremonti. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha attaccato nuovamente la riforma della scuola del ministro Gelmini: "L'unica alternativa possibile è l'abrogazione della riforma Gelmini" ha detto l'ex Pm, commentando le proteste dei precari della scuola a Napoli, a margine di un incontro avvenuto all'ospedale Cardarelli. "E' una riforma scellerata che deve essere abolita" ha aggiunto.

 

 

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Commenti all'articolo

  • cribind

    04 Settembre 2009 - 20:08

    questo succede quando per far il lavoro di uno ne vengono assunti 5 con la tesserina marziana!... Sui tetti? cadete giù, così potete incolpare Berlusconi anche di questo.

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  • S.Winston

    04 Settembre 2009 - 16:04

    Ma non aveva detto la Gelmini che non avrebbe licenziato nessuno?

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  • livingston

    04 Settembre 2009 - 15:03

    signori insegnanti precari...se una latteria ha 3 impiegati e il lavoro cala uno dei tre resta a casa e nessuno si scandalizza. perche' nel pubblico non dovrebbe essere cosi? perche' si deve pensare che il lavoro statale deve essere per la vita? Nessuno paga piu' gente di quanta sia necessaria. e se una persona di 50 anni e' ancora precaria vuol dire che non ha fatto abbastanza nella sua vita per farsi confermare. sei un supplente e per farti confermare e dicventare di ruolo devi andare a lavorare un anno in una citta' che non e' la tua? lo fai...perche' se non lo fai la tua vita sara' meno problematica nell'immediato ma la graduatoria non la sali e resterai precario, ma poi non puoi lamentarti se ti lasciano a casa quando non servi piu'..se ne hai 30 di anni invece e' giusto che tu sia precario e che ti faccia un mazzo tanto per diventare di ruolo. altrimenti ciccia...come in qualunque azienda privata.

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