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Napolitano, crisi non è finita:

mercato del lavoro a rischio

Napolitano, crisi non è finita:
 "La crisi non è finita ed è destinata a provocare serie conseguenze sul mercato del lavoro nei prossimi mesi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, collegato in videoconferenza al workshop Ambrosetti. "E' necessario - ha proseguito il presidente della Repubblica, parlando anche degli impegni assunti al G8 dell'Aquila - bloccare il rischio di un ritorno a pratiche che hanno comportato e causato la crisi finanziaria".


Immigrazione e armonizzazione fiscale -
E' stato anche un invito a un impegno comune europeo sull'immigrazione quello lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso in videoconferenza al workshop Ambrosetti di Cernobbio in cui ha parlato soprattutto del rilancio dell'Unione. Il capo dello Stato ha parlato della "necessità di superare la soglia di chiusura nazionale e le spinte centrifughe". Una delle questioni di cui ha parlato è stata quella della "strada pur misurata della armonizzazione fiscale", ma si è soffermato anche sui "limiti che tuttora incontra l'impegno comune europeo sull'immigrazione e anche, su un piano necessariamente distinto, la garanzia dell'inalienabile diritto di asilo di chi sia costretto a ricorrervi". "Si tratta - ha aggiunto - di esprimere più volontà politica, più disponibilità alla ricerca paziente di validi punti di incontro".

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    07 Settembre 2009 - 09:09

    Anche essendo sul colle il nostro "beneamato" presidente non ha cambiato colore "rosso" con pensieri rossi. Il suo catastrofismo è come quello dei compagni dell'est, che per tenere sempre i loro cittadini con la cinghia tirata, davano il minimo garantito per campare. I risultati li abbiamo visti con l'abbatimento del muro. Quindi predicare bene e razzolare male, potrebbe essere il motto del presidente e della sinistra italiana. La differenza è che lui la cinghia di certo non la stringe, lui la fa stringere a molti italiani, provasse a prendere dal suo stipendio il 10/20%, ogni mese devolvendolo a operai che hanno perso il lavoro, di sicuro né accontenterebbe più di uno !!!!!

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  • ziogianni

    07 Settembre 2009 - 08:08

    *** Più che Napolitano, dalla foto a me pare più un... Napoletano. Certo è, che per aver tal compito, ci vuole colui che sappia ben dare una botta al cerchio ed una alla botte. Chi meglio di Egli? Attenzione però a non fare l'inclinazione errata. Poi, la storia, sarà severa nel giudicare. Con tutti. Questa è l'unica consolazione di noi poveri mortali oltre quella come mi diceva il Comm. Gambacurta riferendosi a tutti morto a 100 anni: "prima o poi sentirai dire, chiedendo de 'u Cummendatore che, se ito a fa fotte!*

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  • gabrilella

    05 Settembre 2009 - 11:11

    invece di spargere pessimismo sarebbe meglio che consigliasse ai suoi amici di calmarsi e di smetterla e di accettare finalmente questo governo. Ci tiene sempre a ribadire che la costituzione deve essere osservata. La costituzione dice anche che il popolo è sovrano e se il popolo ha voluto con le elezioni dare il voto al centrodestra i suoi amici devono rassegnarsi e fare in modo che il governo lavori meglio.

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