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Vacanze di Natale, la Gelmini:

non esclusa pausa più lunga

Vacanze di Natale, la Gelmini:
  “Non escludiamo nulla”. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini risponde così a chi le chiede se sia possibile un prolungamento delle vacanze natalizie in coincidenza con il picco invernale dell'influenza. In compenso il ministro assicura che “non ci sarà un rinvio dell'inizio dell'anno scolastico perché ad oggi si sono verificati solo casi circoscritti di influenza A e quindi non ci sono le motivazioni per un provvedimento così drastico”. Il ministro ha ribadito che il governo ha un programma, nel caso l'influenza dovesse diffondersi: “Laddove in una scuola si fossero verificati casi di influenza ci sarà un controllo dell'autorità sanitaria, un coinvolgimento del dirigente scolastico e del Comune. Si provvederà solo in quel caso alla chiusura della scuola”.

Gelmini sceriffo - "Abbiamo avvertito le università che non accetteremo comportamenti di questo genere e che li denunceremo": il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini mette in guardia gli atenei che non rispettano la legge sulla cancellazione delle prove scritte e orali e sulla formazione, a sorteggio, delle commissioni dei concorsi. Intervistata dalla Stampa, Gelmini definisce "inaccettabile" l'inserimento, da parte delle università, di un tetto alle pubblicazioni da presentare. "Si tratta di una distorsione che va nella direzione opposta al merito che avevo impresso alla legge", afferma. "Stiamo provvedendo studiando regolamenti e un emendamento esplicativo per porre fine a questa pratica che rappresenta il segnale peggiore che quest' università può dare". Il ritardo nella formazione delle commissioni, spiega Gelmini, "è una questione procedurale. C'è stato un allungamento dei tempi per una serie di responsabilità congiunte, ma ora stiamo cercando di intervenire per rimettere in moto il più in fretta possibile la macchina dei concorsi". Per il ministro, a nove mesi dalla riforma, il bilancio è comunque positivo: "Quando si avvia una rivoluzione all'inizio è inevitabile che si crei qualche difficoltà. Con il passare del tempo la riforma avrà il modo di far valere in pieno i suoi effetti sulla qualità degli atenei, dei loro corsi e degli studenti che vi studiano".

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Commenti all'articolo

  • dalfa

    07 Settembre 2009 - 11:11

    Riforme della scuola fatte dalla gelmini equivalgono a riscrivere la squola con la q. ( GRANDE ERRORE) E' giusto che si facciano le riforme con la collaborazione di persone esperte del mondo della scuola . Non deve essere la gelmini ad avere questo ENORME compito, non ha le capacità , non ha la giusta esperienza !!! ( informatevi come ha preso la laurea...) Sono di centro destra ma non sono fesso . con ministri senza maerito non andremo lontani

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  • gionnimnemonic

    07 Settembre 2009 - 10:10

    beh, in realtà un tetto al numero di pubblicazioni da presentare mi sembra sacrosanto.

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