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Padova e Verona multano

le lucciole e i loro clienti

Padova e Verona multano

Padova - E’ guerra alla prostitute e ai loro clienti. Dopo che il decreto sicurezza del governo ha concesso ai sindaci (su loro precisa richiesta) la possibilità di graduare da 50 a 500 euro le sanzioni per i clienti che contrattano con le lucciole, due comuni veneti, Verona e Padova, si sono adeguati. Così già sabato scorso è entrata in vigore l’ ordinanza del sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, che prevede sanzioni fino a 500 euro per i clienti delle prostitute di strada. Già la stessa sera di sabato i vigili urbani hanno pizzicato tre uomini, due veronesi e un marocchino, che contrattavano con alcune “signorine” nelle vicinanze dello stadio Bentegodi e nella zona industriale a sud del centro storico. I tre “malcapitati” avranno trenta giorni di tempo per saldare la multa, altrimenti si vedranno recapitare a casa la notifica del verbale dove, a chiare lettere, verrà indicata la motivazione della sanzione.
Pienamente soddisfatto il sindaco della città scaligera: “La polizia municipale sta operando per rendere Verona una città sempre più sicura: combattiamo il fenomeno della prostituzione su strada che crea disagi ai cittadini e il degrado in alcune zone della città”. Le supermulte ai clienti delle lucciole verranno presto applicate in numerose città del Nord Italia, in particolare in quelle aderenti alla cosiddetta “Carta di Parma”, un patto tra una ventina di sindaci di entrambi gli schieramenti per tutelare la sicurezza delle città che rappresentano. Da stasera  un’ ordinanza “anti lucciole” molto  simile a quella di Verona, scatterà anche a Padova dove il sindaco Flavio Zanonato, Pd,  intende sanzionare sia i clienti che le prostitute. Multe, anche in questo caso, salatissime: 500 euro, per chi contratta in strada una prestazione sessuale (clienti) o per chi gira in città in abiti succinti che  “offendano il comune senso del pudore” (prostitute). L’ordinanza di Zanonato, peraltro, era già in vigore da tempo ma prevedeva multe più economiche: dai 50 euro di prima adesso si passa a 500.  Spetterà ai vigili dare la caccia e multare i clienti a caccia di sesso e le signorine disposte ad offrirglielo.

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Commenti all'articolo

  • lorenzun

    05 Agosto 2008 - 15:03

    Sembra, talvolta, lo Stato dei Dritti anzichè del DIRITTO,ove invero si applica ciò che promanano le varie fonti gerarchicamente riconosciute, a partire dalla Costituzione repubblicana. In parole povere, in un vero Stato di Diritto non si può legiferare, come sembra ormai invalsa l'abitudine, a seconda del colore temporaneo del governo. Ad ogni cambio di legislatura assistiamo, impotenti qando invece dovemmo rappresentare i soggetti attori, ad una proliferazione di leggi, leggine, disegni e decreti che vorrebbero, talvolta oniricamente, accontentare questo o quell'elettorato. E' una vera e propria, oltre che insopportabile, indecenza. Prendete per esempio il decreto sulle lucciole o sui soldati, si tiene conto della personale soggettività dei sindaci (ah, federalismo padano docet) a stabilire la multa in un range ricompreso dai 50 ai 500 euro!! Oppure l'impiego dei soldati che - pillola indorata - spetta ai Prefetti (ormai di Polizia) discettarne la collocazione!! Se questi estemporanei voli pindarici vogliono preconizzare il federalismo di Maroni & company, siamo a posto e mal collocati nell'EU che di critiche ce ne riserva già tante.

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  • lozzaVAitalia

    05 Agosto 2008 - 15:03

    Ma se il provvedimento governativo prevede, da 50 a 500 euro, la multa per chi chiede sveltamente sesso alla lucciola, soggetto propriamente femminile, in caso detto soggetto si riveli trans o sex-bipartisan che dir si voglia, si potrà richiedere l'accertamento approfondito, in loco, al poliziotto municipale ai fini del ricorso al Giudice di Pace? Penso di si, a meno che il governo non specifichi meglio come emettere le ordinanze ai fini del non trascurabile dettaglio. Ed i proventi delle copiose multe, ci si potrebbe legittimamente chiedere, dove saranno destinati? Per ampliare gli asili nido, che mancano sempre? Per coprire le buche sull'asfalto o rendere più efficace il pubblico trasporto? Ai sindaci-investigativi l'ardua nonchè civica sentenza.

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  • nicola.rosa

    05 Agosto 2008 - 11:11

    Ciò che arreca più fastidio, in Italia, consiste nella deriva repressiva per dimostrare più che per reprimere. Il Paese delle multe, sta diventando questa martoriata Repubblica. Metti un potere in mano ad un uomo e scopriremo il suo carattere, è stato detto in passato. Per il momento ci avvediamo di quanto immaturo possa essere un sindaco-ragazzino, che multa i clienti con il massimo previsto, 500 euro. I Giudici di Pace non avranno difficoltà ad accogliere ricorsi per provvedimenti viziati sul nascere, diretti a formare spot pubblicitari di un governo che fa di tutto per diventare autoritario. Provvedimenti di qesa portata possono solo ricordare la lavagna riempita dal capoclasse con i nomi di chi parlava durante l'intervallo, roba pediatrica che a nulla servirà per ildecoro delle strade italiche.L'unico vantaggio sarà accorpato alla giunta ed a chi la rappresenta, in certe città, che potranno vantare, così, una lucrosa attività repressiva degli istinti che, in quanto repressi, potrebbero sfociare in ben altri reati violenti. Solo l'indirizzo confssionale e clericale di certe giunte poteva arrivare a cotanto balzello. Qualcuno potrebbe sperare in indulgenze plenarie per approvati provvedimenti. W la Stato LAICO.

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  • lrinaldo

    05 Agosto 2008 - 10:10

    questo modo di combattere la prostituzione mi pare un pò ipocrita.Non credo che il motivo sia di debellare la prostituzione,ma di non più "vedere" questo traffico sulle strade,che dà fastidio in questo modo pagheranno i "poveracci" che non possono permettersi la squillo d'alto bordo e sono sicuro che comunque ci saranno provvedimenti anche dall'altra sponda.forse i nostri sindaci vogliono "invogliare" un turismo sessuale verso i paesi limitrofi invece di trovare una soluzione al problema che sia più credibile. Dovrebbero anche vietare tutte le migliaia d'inserzioni che si trovano su svariate riviste che propongono incontri non certo CULturali.Forse in questo caso si chiudono tutt'e due gli occhi.Mi sembra un pò ipocrita il modo di procedere.Ma sicuramente redditizio per le casse comunali!!! no al fumo no all'alcool no alla gnocca siate ottimisti!!!!

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