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Resistenza, Napolitano:

"Ha ridato dignità all'Italia"

Resistenza, Napolitano:
La Resistenza ha ridato all'Italia dignità e le ha restituito i valori fondamentali della libertà e dell'indipendenza. È quanto tiene a sottolineare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine della cerimonia a Porta San Paolo, nel 66° anniversario dell'8 settembre 1943 che segna l'inizio della Resistenza contro l'occupazione nazista a Roma. “Tanti partigiani e tanti militari hanno combattuto e hanno perso la vita per ridare dignità, indipendenza e libertà all'Italia. Questi sono valori fondamentali”, rimarca Napolitano che poi ricorda: “Siamo alla vigilia, io spero, dell'inizio dell'attività celebrativa del 150° anniversario dell'Unità d'Italia”. E in tal senso, il capo dello Stato rimarca “la continuità tra le battaglie del Risorgimento e le altre che hanno garantito lo sviluppo dello Stato nazionale, unitario e democratico”, fino appunto alla Resistenza celebrata oggi a Roma.

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  • gasparotto

    09 Settembre 2009 - 08:08

    La resistenza è come i vangeli(scusate l'accostamento)vi sono quelli apocrifi( alla lettera=)tenuti nascosti) da quelli canonici, letti e commentati.Così come c'è una resistenza apocrifa(tenuta nascosta per le sue malefatte) da una resistenza canonica, quella che si diffonde e si rende nota. Chiedere a Pansa.

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  • gianfrancolevati

    08 Settembre 2009 - 20:08

    in italia il presidente e' un po' come la befana. arriva, lascia qualcosa nella calza e poi sparisce. su su non e' il caso di fare tante storie.

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  • fonty

    fonty

    08 Settembre 2009 - 15:03

    Sì,sì,avanti pure con la resistenza,ma io vorrei anche dire quello che nessuno mai dice o vuole dire,cioè che è nata da un vile tradimento ordito dal re sciaboletta contro i suoi alleati tedeschi.Va bene che la guerra andava male,che i tedeschi non erano amati,che gli Italiani ne avevano le palle piene di una guerra non necessaria nè sentita come giusta dal popolo,ma mi consentirete che questo fu un atto da vigliacchi,come la sua fuga notturna per mettersi in mano agli Americani e lasciando il suo popolo,soprattutto il suo esercito,di cui era comandante in capo,allo sbando per l'Europa e alla mercè della inevitabile vendetta degli ormai ex alleati.Dice che lo ha fatto per salvare il salvabile? Palle! Perchè così ha solo scatenato una sanguinosa guerra civile,mettendo l'Italia nelle mani delle bande partigiane,per lo più di matrice comunista,con il rischio realissimo di portarla da una dittatura all'altra, ben più sanguinaria e feroce.E che dire dei terroristici bombardamenti aerei che continuarono innterrotti fino alla fine sull'Italia del nord facendo una strage di civili?Forse che il re da operetta con il suo tradimento li ha evitati?Perchè non ha avuto il coraggio lui,di offrirsi come ostaggio ai Tedeschi per risparmiare l'onta al suo popolo tanto amato? E poi un'altra cosa che ritengo importante:perchè se non voleva la guerra (sbagliata) di Mussolini,a cui neanche Hitler aveva chiesto di partecipare,l'ha invece accettata controfirmando l'entrata in guerra ?Ricordiamoci che il re era pur sempre il capo dello stato e Mussolini il primo ministro,quindi tutte le leggi passavano per l'approvazione dalle mani del re.E'sempre la solita italica storia,in quel momento vincevano i tedeschi e allora..armiamoci e partite,poi vincevano gli Americani,e allora..saltiamo sul loro carro,incurante di quello che sarebbe successo agli Italiani,ma curando solo di mantenere il suo potere a guerra conclusa.E con quanta tristezza sto rivangando questa squallida storia che tanto ha influito sul destino dell'Italia e di cui ancora oggi scontiamo le conseguenze.Napolitano,se ci sei batti un colpo,raccontala tutta per benino la storia,non solo quella che interessa la tua parte politica,dopo tanti anni sarebbe ora di lasciare da parte le ipocrisie.

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  • fonty

    fonty

    08 Settembre 2009 - 15:03

    Sì,sì,avanti pure con la resistenza,ma io vorrei anche dire quello che nessuno mai dice o vuole dire,cioè che è nata da un vile tradimento ordito dal re sciaboletta contro i suoi alleati tedeschi.Va bene che la guerra andava male,che i tedeschi non erano amati,che gli Italiani ne avevano le palle piene di una guerra non necessaria nè sentita come giusta dal popolo,ma mi consentirete che questo fu un atto da vigliacchi,come la sua fuga notturna per mettersi in mano agli Americani e lasciando il suo popolo,soprattutto il suo esercito,di cui era comandante in capo,allo sbando per l'Europa e alla mercè della inevitabile vendetta degli ormai ex alleati.Dice che lo ha fatto per salvare il salvabile? Palle! Perchè così ha solo scatenato una sanguinosa guerra civile,mettendo l'Italia nelle mani delle bande partigiane,per lo più di matrice comunista,con il rischio realissimo di portarla da una dittatura all'altra, ben più sanguinaria e feroce.E che dire dei terroristici bombardamenti aerei che continuarono innterrotti fino alla fine sull'Italia del nord facendo una strage di civili?Forse che il re da operetta con il suo tradimento li ha evitati?Perchè non ha avuto il coraggio lui,di offrirsi come ostaggio ai Tedeschi per risparmiare l'onta al suo popolo tanto amato? E poi un'altra cosa che ritengo importante:perchè se non voleva la guerra (sbagliata) di Mussolini,a cui neanche Hitler aveva chiesto di partecipare,l'ha invece accettata controfirmando l'entrata in guerra ?Ricordiamoci che il re era pur sempre il capo dello stato e Mussolini il primo ministro,quindi tutte le leggi passavano per l'approvazione dalle mani del re.E'sempre la solita italica storia,in quel momento vincevano i tedeschi e allora..armiamoci e partite,poi vincevano gli Americani,e allora..saltiamo sul loro carro,incurante di quello che sarebbe successo agli Italiani,ma curando solo di mantenere il suo potere a guerra conclusa.E con quanta tristezza sto rivangando questa squallida storia che tanto ha influito sul destino dell'Italia e di cui ancora oggi scontiamo le conseguenze.Napolitano,se ci sei batti un colpo,raccontala tutta per benino la storia,non solo quella che interessa la tua parte politica,dopo tanti anni sarebbe ora di lasciare da parte le ipocrisie.

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