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Gabbie salariali, Muraro:

meridionali come sanguisughe

Gabbie salariali, Muraro:
Dal nazionale al locale l’argomento suscita sempre polemica. A riaccendere la questione è Leonardo Muraro: meridionali sanguisughe, stipendi differenziati in base al territorio. Questa la sintesi del suo intervento. “In base ai dati che abbiamo è giusto pensare alla formulazione di salari differenziati – annuncia il presidente della provincia di Treviso Muraro – ci incontreremo con i sindacati per cercare un accordo e stilare un documento comune sulla necessità di parametrare gli stipendi dei cittadini al costo della vita rilevato nella Marca». Con il numero uno di viale Battisti che non intenderebbe tagliar fuori dalla revisione delle buste paga nessun lavoratore: dipendente, pubblico o precario.

Per Muraro l’ammontare di uno stipendio, anche per lo stesso lavoro, non può essere uguale da Palermo a Treviso, perché diversi sarebbero i costi, anche sociali, con cui i cittadini sono costretti a misurarsi una volta chiusa la porta dell’ufficio o abbassata la serranda della fabbrica. In linea con il pensiero del Carroccio, nei prossimi giorni proverà a convincere anche le associazioni di categoria e i sindacati provinciali della bontà dell’idea rilanciata dai ministri Bossi, Calderoli e Tremonti. Il rischio, a conti fatti, e con stipendi effettivamente diversificati, è che i lavoratori del sud si comportino allo stesso modo alimentando una migrazione interna mai sopita. “Ma è proprio per questo che invito ad assumere trevigiani – taglia corto Muraro – i meridionali vengono qua come sanguisughe, e per gli statali poi è ancora peggio perché fanno un mordi e fuggi, e poi chiedono il trasferimento che diventa un privilegio per tutta la vita”.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    11 Settembre 2009 - 15:03

    Se l'Italia fosse una Repubblica seria, le dichiarazioni del signor Leonardo Muraro dovrebbero comportare le sue dimissioni. Va bene che lui è nato a Treviso, ma la Costituzione della Repubblica italiana ricosce il diritto all'italica stirpe di risiedere dove vogliono. Affrontare la questione delle gabbie salariali e parlare di meridinali sanguisughe è oltremodo offensivo. Tra l'latro non capisco costui a che titolo parli , considerato che le gabbie salariali non rientrano tra i compiti delle cosiddette province, enti inutili e costosi, che debbono essere aboliti, anche secondo i desideri di un leghista d'oc, rinnegato per il vero per tanti anni, prima che morisse, il prof. Gianfranco Miglio. Giovanni Attinà

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