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Studente uccise il padre prof

Libero dopo otto anni

Studente uccise il padre prof
Paolo Pasimeni ha ammazzato il padre Luigi, docente universitario, fracassandogli la testa con il manico di uno strizzatore, la sera dell’11 febbraio 2001. Poi ne ha bruciato il corpo. Ora, dopo appena otto anni, è libero. Glielo ha concesso il Tribunale di sorveglianza di Padova. Dovrà rimanere affidato ai servizio sociali. La Corte di cassazione lo aveva condannato a 15 anni e 4 mesi.
 
Il giovane era in affidamento dall’inizio dell’anno. Già semilibero, alla fine dell’estate 2007 aveva ottenuto la sospensione della semilibertà dopo aver avuto un grave incidente. Paolo aveva riportato gravi lesioni ad una gamba, e non poteva stare in carcere. Per questo gli hanno dato i domiciliari per tutto il 2008.

Il professor Luigi Pasimeni, 60 anni, era un docente di Chimica fisica. Il suo corpo fu trovato carbonizzato e completamente irriconoscibile dietro il Dipartimento di Farmacologia. E' stato lo stesso giovane a confessare il parricidio al termine di un lungo interrogatorio. Il movente, secondo il racconto di Paolo, fu lla violenta reazione avuta da suo padre alla scoperta che la segreteria di Facoltà lo accusava di aver falsificato un esame di Chimica.

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