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Di Pietro fa il solito show

"Silvio finirà come Saddam"

Di Pietro fa il solito show

 
Berlusconi? È come «Saddam Hussein». Il Governo attuale? «Aiuta la mafia». Bossi? Uno «spergiuro» Si salva giusto Massimo D’Alema perché si è «dipietrizzato» di nuovo e considera anche lui il Cavaliere un pericolo per la democrazia. Incurante del clima di lutto per la morte dei 6 parà a Kabul, Antonio Di Pietro torna ad attaccare il Governo e Berlusconi. Lo fa da Vasto (Chieti), dove  venerdì si è aperta la festa nazionale dell’Italia dei valori. «Presto ci sarà l'implosione di Berlusconi che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all'ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein», ha esordito l’ex pm, accusando il Cavaliere di aver «ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale».

"Silvio come Hitler" - In un’intervista al settimanale “A” invece Di Pietro ha affermato: «Gli italiani sono fortunati perchè Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler. C'è un regime e ormai non lo dico solo io, come nell'autunno scorso in piazza Navona. Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd; oggi sono tutti d'accordo con me». Ne ha per tutti, Tonino. «D'Alema – ha detto nell’intervista – si è dipietrizzato di nuovo, se posso metterla così. È determinato come me a fermare Berlusconi.
Mi ha detto che lo ritiene un pericolo per la democrazia».

Bossi "spergiuro sulla Costituzione" – Poi se la prende con il leader della Lega.  «Umberto Bossi è un ministro che ha giurato fedeltà alla costituzione ed è uno spergiuro quando torna a parlare di secessione», ha detto, attaccando anche il presidente della Repubblica, come anche i presidenti delle Camere, colpevoli di non essere intervenuti per riprendere il Senatur per le sue affermazioni
secessioniste.

"Il governo aiuta la mafia" – «L'Italia dei Valori è contro il condono fiscale», ha proseguito, «olti non sanno che, anche in queste ore, in Parlamento si tenta di far passare norme che agevolano l'evasione fiscale. Facciamole pagare, invece, queste tasse. So che Berusconi vuole querelarmi
quando dico che questo governo, di fatto, con queste misure, aiuta la mafia, ma a lui dico che la querela è come un cerino: resta in mano a chi l'ha acceso»

Bondi: "Un bandito" - «È un bandito». Così Sandro Bondi ha duramente criticato le espressioni usate da Di Pietro nei confronti del presidente del Silvio Berlusconi. «Antonio Di Pietro si comporta come un bandito», ha dichiarato in una nota il ministro per i Beni culturali e coordinatore nazionale del Pdl. «E la sinistra se non si dissocia apertamente dalle sue parole è complice di chi si atteggia a bandito», ha aggiunto.

 

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Commenti all'articolo

  • guegliog

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    spediamolo in afganistan chissa che un talebano x una volta faccia una buona azione,una bombetta sotto le chiap-pe del tonino,di sicuro nessuno ne sentira la mancanza

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  • lostracco

    19 Settembre 2009 - 12:12

    Lo lascerei cuocere nella sua acqua come i polipi. Inutile dargli tutta questa risonanza. Si sta facendo il suo gioco forcaiolo di distogliere l'attenzione dalle sue marachelle e spergiurare sugli altri. Si è accorto che non lo fila più nessuno, nemmeno il PD o solo Franceschini forse, e vuole attenzione mediatica provocando, in attesa di risposte per continuare a farsi sentire. Basta ignorarlo e quereralo quando va sopra le righe, perchè un conto è la critica politica, altro è l'offesa personale. Al pari della sig.Concita DG che nell'edizione di Ballarò di giovedì scorso ha sbroccato in maniera incredibile. E poi si lamenta quando le viene chiesto un risarcimento danni per le offese fatte. La libertà di opinione e critica non deve essere confusa con la libertà di offesa, denigrazione e mistificazione.

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  • gasparotto

    19 Settembre 2009 - 10:10

    Anche Danton, se avesse potuto si sarebbe fatta una legge per salvare la sua testa, ben sapendo che sotto il terrore e per volere degli hèbertisti, lo avrebbero accusato di illecito arricchimento, cosa non vera. Però il potere gli era sfuggito di mano e lo deteneva il pazzo Robespierre. E la sua testa saltò dentro al cesto con le tricoteuses che applaudivano(c'era anche lei?). Ecco la cosa ha delle somiglianze con Berlusconi ed il suo processo Mills. Lei deve solo capire, ammesso che abbia abbandonato la cantina da dove manda post, chi siano gli hebertisti che vogliono a tutti i costi la testa di Berlusconi. Nessuno come lui da quando nella storia dell'umnità furono scritte le prime pandette ed i primi codici, ha subìto tante accuse, tante verifiche, tante indagini, tanti processi. Ad una mente lucida e libera da pastoie ideologiche una cosa del genere dovrebbe far riflettere, pensare che in tutto ciò ci sia una regìa precisa ed un volere pervicace ed irrinunciabile.Sempre da parte degli hèbertisti giacobini.

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  • giuseppenavach

    19 Settembre 2009 - 10:10

    Di Pietro si rassegni. Berlusconi sarà Presidente della Repubblica. Suggerisco con l'occasione a Di Pietro un'attenta visita medica specialistica.

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