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Berlusconi e Fini

pronti a incontrarsi

Berlusconi e Fini
La tregua si avvicina? Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini potrebbero incontrarsi tra lunedì e martedì della prossima settimana, prima del viaggio del premier negli Stati Uniti. È quanto si apprende in ambienti parlamentari del Pdl, che spiegano come l'invito a vedersi presto sia stato rilanciato dal Cavaliere nel corso un incontro con alcuni ministri di An a margine del Consiglio dei ministri. Nel corso di questo colloquio, Berlusconi avrebbe ribadito la volontà di ricucire con Fini dopo le polemiche dei giorni scorsi. L'invito di Berlusconi troverebbe la disponibilità del presidente di Montecitorio. Del resto, non più tardi di ieri in un colloquio con 'Il Messaggero' lo stesso presidente della Camera si era detto pronto ad incontrare il premier

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  • isiced

    19 Settembre 2009 - 15:03

    Fanno bene ad incontrarsi, ma per divedersi definitivamente, in modo tale che il futuro sia più chiaro di adesso, perchè il loro rapporto fin dal 1994 è sempre stato conflittuale e "fini" è sempre rimasto a ruota del Cavaliere solo per interesse del potere(essendo il vero politico)........

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  • agosman

    19 Settembre 2009 - 14:02

    E se fosse tutta una messa in scena e un gioco delle parti mascherato? Mah, chi lo sa! Riflettendo a mente serena, ma davvero pensiamo che Berlusconi e Fini abbiano interesse a interrompere il loro rapporto politico che ha fatto la fortuna di entrambi? Senza Berlusconi Fini sarebbe mai arrivato dove è arrivato? E Berlusconi senza l'lettorato di Fini sarebbe mai potuto diventare tre volte Premier? Io credo che a Berlusconi gli avrebbero già fatto fare la fine del povero Raul Gardini di Montedison e del Moro di Venezia, visto e considerato che qualcuno dell'ex PCI si augurava di vederlo chiedere l'elemosino in un angolo di strada. Sono convinto che gli avrebbero rubato le sue televisioni, l'impero editoriale e tanti saluti. Detto questo la mia domanda iniziale ritorna, e Fini senza Berlusconi che fine farebbe? Davvero crede di poter fare affidamente sugli ex comunisti e gli ex democristiani? L'altra notte ho sognato che Berlusconi si era dimesso e che il Presidente Napolitano lo aveva rimandato alle Camere. Qui si era verificato che quasi tutta l'opposizione aveva votato la fiducia al Governo Berlusconi mentre la maggioranza si era astenuta o aveva votato contro pur di andare a votare subito. Facciamoci caso: c'è il lodo Alfano che presto sarà sentenziato dalla Corte Costituzionale, mancano tre-quattro anni al termine del mandato di Napolitano e tre-quattro anni al termine della presente legislatura. Tutto sommato con l'attuale centrodestra in netto vantaggio, con tutta la serie di successi di questo Governo in poco più di un anno di legislatura; con un PD disorganizzato, senza pace e perennemente in fibrillazione ed il resto dell'opposinone pressochè inesistente, non converrebbe far passare il resto della legislatura e andare a votare nel 2013. Il pretesto per nuove elezioni potrebbe essere rappresentato dal Lodo Alfano. Se fosse bocciato, il Premier potrebbe dimettersi e invocare nuove elezioni che avrebbero in tal caso il valore di un plebiscito popolare. Napolitano potrebbe rimandare alle Camere il Governo ove potrebbe verificarsi il paradosso indicato per timore di una più pesante sconfitta elettorale da parte dell'opposizione. Quello che voglio dire è che è meglio votare a fine anno o al massimo l'anno prossimo. La vittoria del centrodestra sarebbe sicura, scandali o non scandali. Così al termine del suo mandato Napolitano sarebbe sostituito da Berlusconi che avrebbe la maggioranza in Parlamento e che così spalancherebbe la via di Palazzo Chigi a Fini. Semplice no? Vogliamo scommettere che la Corte Costituzionale non boccerà il Lodo Alfano?

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  • impertinente

    19 Settembre 2009 - 12:12

    Non credo che Fini miri alla scissione. 'FareFuturo' è un laboratorio d'idee per tutta l'area moderata e per creare un movimento articolato, che si radichi nella società senza essere sottoposto ai venti del 'cesarismo' e dei personalismi. Dopo qualche iniziale perplessità sulla cosiddetta 'destra nuova', mi pare di constatare che essa operi in senso liberale ed unitario, al di là delle passate ideologie, per dare un'identità culturale e politica più pregnante a tutti i moderati. I problemi maggiori per il Pdl derivano dalla concezione 'precaria' della sua ragion d'essere ('tutto va bene finché c'è Berlusconi, poi si vedrà')ed i rapporti controversi con la 'Lega', la quale, per come è venuta a caratterizzarsi negli ultimi tempi, si dimostra sempre più incompatibile con le riforme serie dell'ordinamento e con l'abbattimento della partitocrazia, soprattutto a causa delle proprie impostazioni particolaristiche.

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  • Shift

    19 Settembre 2009 - 12:12

    Il problema ormai si è capito qual'era, quelli di AN alle prossime elezioni regionali volevano avere più poltrone. Le hanno ottenute, quindi splende il sole. Sarò il caso, però, che Berlusconi attui immediatamente il cambio completo della Seconda Parte della costituzione, così come aveva intenzione di fare. Avremo così un governo che governa e non possa essere impedito dal primo fesso che passa. In tal modo in futuro non vedremo più queste situazioni di parlamentari irresponsabili o con il culo legato alla poltrona. Si dovranno assumere le loro responsabilità, altrimenti a casa a fare un altro lavoro!

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