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Dell'Utri, il Pg: Mangano

ad Arcore per interessi mafiosi

Dell'Utri, il Pg: Mangano

 
È cominciata poco prima delle 11 di venerdì mattina davanti alla seconda sezione penale della Corte d'Appello di Palermo la requisitoria del pg Antonino Gatto nel processo a carico di Marcello Dell'Utri, il senatore di Forza Italia accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e condannato in primo grado a nove anni di carcere. Il magistrato ha ripercorso in aula gli anni in cui venne assunto Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, alle dipendenze di Silvio Berlusconi.

La requisitoria - «Vittorio Mangano fu assunto nella tenuta di Arcore di Silvio Berlusconi per coltivare interessi diversi da quelli per i quali fu ufficialmente chiamato da Palermo fino in Brianza». Così il procuratore generale Antonino Gatto è entrato subito nel vivo della requisitoria.
 Gatto ha affrontato subito il tema dello «stalliere di Arcore». «Ma davvero – si è chiesto il Pg – non fu possibile trovare in Brianza persone capaci di sovrintendere alla tenuta di Arcore? Davvero dall'estremo nord ci si dovette spostare a Palermo per trovare una persona che non conosceva la zona e le coltivazioni brianzole? In realtà – ha proseguito Gatto – non solo Mangano di cavalli e di coltivazioni non sapeva nulla: ma se guardiamo i suoi numerosissimi precedenti penali, gli interessi che coltivava erano di tutt’altra natura rispetto a quelli agricoli»
Dell'Utri non è presente in aula. Ad ascoltare l'atto d'accusa del pg ci sono i difensori dell'imputato, gli avvocati Nino Mormino, Giuseppe Di Peri e Pietro Federico.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    25 Settembre 2009 - 21:09

    La querela non era di Travaglio ma di altri, lo sbugiardamento, però, riguardava Travaglio e RaiNews, come lo stesso Guzzanti scrive nel suo Blog.

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  • Shift

    25 Settembre 2009 - 17:05

    LA (sentenza.pdf) si trova a pag 671 del sito. http://www.paologuzzanti.it/?p=671

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  • Shift

    25 Settembre 2009 - 17:05

    Il suo nick invece le deve dare alla testa, visto i vertici raggiunti. Porti prove, invece di demonizzazioni personali dirette a chi le porta come il sottoscritto. L'ha scritto pure Guzzanti che all'epoca Mangano aveva la fedina penale pulita, oltre ad essere un conoscente occasionale di Dell'Utri. Di cosa pensa che avesse bisogno Berlusconi per assumerte qualcuno, pure dell'anti mafia e della CIA? Credo che avesse di meglio da fare in quel periodo, che pensare a cazzate fili di fumo invisibili. In quanto ai conoscenti di Berlusconi da uomo politico ne deve avere una marea, pensa forse che a casa sua inviti due gatti e che ne sappia vita e miracoli di tutti? L'ha preso per l'Onnipotente? Forse non se n'è ancora accorto ma è un uomo come tutti noi, con dimenticanze e informazioni risibili su molte cose. A me è capitato di non riconoscere gente che avevo conosciuto abbastanza bene decenni prima, ho dovuto fare uno sforzo mentale per capirlo, cosa che immagino capiti a tutti, vuole che Berlusconi sappia tutto per filo e per segno? Scommetto che non sa nemmeno dove gli hanno messe le scarpe di riserva, figuriamoci il resto in una persona di oltre 70 anni! In quanto al tentativo che fate di lavorare in coppia come Gianni e Pinotto rinunciateci, ci fate miglior figura. Portate solo demonizzazine di chi non sostiene le vostre tesi basate sul niente, mentre di suo porta fatti, FATTI!

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  • Shift

    25 Settembre 2009 - 17:05

    Di bufale qui a raccontarle c'è solo lei. Io le ho portato intervista falsata a Borsellino comprovata da una sentenza di Corte d'Appello di Milano. Lei mi porta affermazioni a vuoto e pura dietrologia. La fedina Penale di Mangano all'epoca era del tutto pulita e non ci può essere nessuna informativa dei carabinieri che dica il contrario. Anche ammesso che ai carabinieri risultasse qualcosa non risultava niente sulla fedina penale di Mangano (questo è un fatto facilmente accertabile e già accertato). Tanto meno non credo che i carabinieri si siano presi il disturbo di informare di ciò dell'Utri, nè credo alle favole che questo sapesse meglio di un investigatore dell'anti mafia o della CIA cosa bollisse in pentola. Questi sono solo arzigogolamenti successivi e dovuti solo alla ricerca dei PM di accollare a Dell'Utri colpe inesistenti nella prima sentenza. Le sue sono solo dietrologie senza prova alcuna, in altre parole da fiato solo alla sua bocca, pardon , a ciò che scrive a vuoto.

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