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Chiede di non fumare sul bus

Picchiata: “Zitta brutta negra”

Chiede di non fumare sul bus

L’hanno presa a schiaffi davanti alla sua bambina, mentre si trovava sull’autobus. La sua unica colpa: aver chiesto a due ragazzine italiane di non fumare a bordo del mezzo pubblico. “Stai zitta, brutta negra”, hanno urlato le due minorenni a una nigeriana questa mattina, intorno alle 7.40 sulla linea 059 a Tor Bella Monaca. A raccontare la vicenda è un'amica della donna e testimone del fatto: “Stavamo sull'autobus per portare a scuola i nostri bambini che frequentano il nostro istituto - ha detto Maria Edima Venancio Rocha, di origine brasiliana - la mia amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta all'interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava fastidio alla sua bambina. Per tutta risposta, le due hanno cominciato a insultarla con frasi come 'Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo’. Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno preso a schiaffi la mia amica”.

Le due minori sono state colte sul fatto, mentre picchiavano la nigeriana, da agenti della polizia. Ma secondo quanto sostiene Venancio Rocha, “la roulotte (della polizia, ndr) si è fermata e quello che è accaduto è incredibile. Le due ragazze, che stavano ancora lì sul posto, sono state mandate via dagli agenti senza essere identificate. È stata, invece, identificata la mia amica a cui hanno comminato pure una multa di 3mila euro, non abbiamo capito perché. Ora andremo a fare immediatamente la denuncia. È assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere. Adesso la sto accompagnando al Commissariato Casilino per sporgere denuncia”.

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  • robbyn

    29 Settembre 2009 - 10:10

    Roma, 28 set. - (Adnkronos) - "Non ha connotati razzisti" la lite tra la donna nigeriana e le due minorenni, avvenuta questa mattina a Tor Bella Monaca. E' quanto fa sapere in una nota la Questura di Roma sottolineando che la lite, durata pochi minuti, e' stato subito sedata dal personale della Volante della Polizia del Commissariato Casilino, che ha provveduto ad identificare le tre litiganti. E invece, qualcuno è in grado di spiegarmi perché quando a Parma viene picchiato un'"abbronzato" (preso erroneamente per spacciatore) per giorni e giorni giornali, telegiornali e programmi "politically correct" ci hanno rotto gli zebedei con foto, interviste e tante chiacchiere a senso unico, mentre ora di questo frate non gliene frega niente a nessuno?!!!

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  • Shift

    28 Settembre 2009 - 15:03

    Non mi sembra il caso di prendersela più che tanto per due piccoli balordi nostrani. Di fronte a casi del genere ce ne sono di ben più gravi scatenati dagli stranieri, come il frate massacrato a bottigliate all'urlo di Allah akbar (Allah è grande) da un tunisino già spedito via dall'Italia e ritornato a commettere quest'idiozia che fa parte della visione culturale islamica. Per non parlare del lungo elenco della cronaca storica e giornaliera che li riguarda. Altro che razzismo! Il caso di quei due ragazzi semmai è una spia del grado d'insopportazione raggiunto dagli italiani, anche se espressione di balordaggine perfino nei confronti dei comportamenti ammessi sui nostri autobus pubblici.

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  • antari

    28 Settembre 2009 - 15:03

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  • 380900

    28 Settembre 2009 - 15:03

    Ma che modi, dire "brutta negra"! Ma dove avranno imparato l'educazione? Ma certo, in televisione, dove altro? Ed infatti, pubblicamente, in televisione, il signor Dolce ed il signor Gabbana hanno raccontato di essersi trovati l'altra estate, in una famosa isoletta del mar Tirreno, in compagnia di amici tra cui una esuberante Naomi Campbell, a pranzo sul terrazzo di una casetta di fronte a quella in cui villeggiavano il presidente della Repubblica e sua moglie. Ad un certo punto, disturbata, la moglie si affaccia alla finestra protestando per la "caciara" e urlando (udite, udite): "Basta, stai zitta, brutta negra!". Razzista pure lei?...

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