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Garlasco, Alberto Stasi scagionato

"Sangue secco sul pavimento"

Garlasco, Alberto Stasi scagionato
La perizia medico-legale del prof. Lorenzo Varezzo, depositata oggi a Vigevano, scagiona di fatto Alberto Stasi dall'accusa di aver ucciso Chiara Poggi e in più punti dà ragione alla sua difesa. Il documento è stato depositato al Tribunale di Vigevano la perizia medica del professor Lorenzo Varezzo per stabilire l'orario della morte di Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. Quella depositata oggi è solo una delle perizie super partes che gli esperti nominati dal gup Stefano Vitelli consegneranno per chiarire diversi aspetti di un delitto che, a due anni di distanza, è ancora irrisolto e che vede come unico indagato l'allora fidanzato Alberto Stasi. Il professor Varezzo nella sua relazione ha stabilito l'ora in cui Chiara è deceduta: un particolare che potrebbe scagionare l'imputato il quale, secondo la perizia informatica, stava lavorando al computer dalle 9.36 alle 12.20 di quel lunedì mattina. Il termine ultimo per le perizie è il 14 ottobre prossimo, poi riprenderà il processo che si celebra con il rito abbreviato e che dovrebbe concludersi entro fine anno. Dopo le ulteriori indagini richieste dal gup Vitelli non ci sarà ulteriore spazio per rinviare il giudizio: il gup dovrà dire se l'imputato è innocente o colpevole.

"In sostanza, possiamo ritenere che meno di 40 minuti dopo il riferito passaggio di ALberto Stasi nell'abitazione, almeno una buona parte del sangue presente sul pavimento del pian terreno - e eventualmente anche la sua totalità - fosse secca". È un altro dei passaggi delle conclusioni della perizia super partes depositata oggi dal professor Lorenzo Varetto al gup di Vigevano, Stefano Vitelli, relativa al processo sul delitto di Chiara Poggi e nel quale è imputato il fidanzato, Alberto Stasi. Il passaggio riguarda l'eventualità o meno che Stasi, quando ha rinvenuto il cadavere di Chiara la mattina del 13 agosto 2007, possa o meno essersi sporcato le scarpe. Secondo il perito oltre al fatto che sulle suole delle sue scarpe il sangue poteva essere scomparso in quanto aveva camminato sull'erba bagnata, nella casa di Chiara il sangue sul pavimento era in buona parte secco. "È invece pacifico - ha proseguito Varetto - che buona parte del sangue raccoltosi in pozze e colato lungo le scale che conducono al semi interrato fosse ancora francamente liquido". Alberto, nei suoi interrogatori ha affermato di aver visto il cadavere riverso sulle scale ma di non essersi avvicinato ma di esser scappato via.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    28 Settembre 2009 - 15:03

    Se Stasi viene assolto sarà uno dei rarissimi miracolati del nostro sistema giudiziario. Il prcesso contro di lui non doveva nemmeno essere iniziato, con prove inesistenti e raffazzonate come in tutti i classici processi e gialli all'italiana, basati unicamente sul pregiudizio, sulle illazioni e presunzioni e su prove inesistenti e raffazzonate. E' stato fortunato, almeno finora sembra, ad incontrare un rarissimo giudice che guardi i fatti piuttosto che i ragionamenti contorti e le prove raffazzonate dell'accusa. In gogni caso da tutta la vicenda ne uscirà distrutto, oltre che sicuramente con degli strascichi che si porterà nel tempo. Il sistema giudiziario italiano va cambiato profondamente da cima a fondo, altrimenti di altri Stasi e Enzo Tortora ce ne saranno in abbondanza.

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  • dellelmodiscipio

    28 Settembre 2009 - 15:03

    Avrei giurato che Stasi fosse il turpe assassino, con quella faccia d'angelo... Ma bene così, meglio un assassino libero che un innocente in galera fino alla vecchiaia, con la comprensibile rabbia di essere nato in un posto infernale. Si trarrà insegnamento da questo triste caso, almeno la poveretta sarà ricordata come una martire e un monito per i sistemi di grossolana INGIUSTIZIA che sopravvivono nella nostra Italia. Voglio dire: c'è mancato un pelo che un evidente innocente andasse all'ergastolo, per la sovrana e incontestabile CONVINZIONE di un giudice che si accontentava dell' IMPERIZIA.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    28 Settembre 2009 - 14:02

    La Legge procede con passo felpato e misurato ma fa sempre luce.

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  • giuseppenavach

    28 Settembre 2009 - 14:02

    La Giustizia ha trionfato. Infatti quella sera, Alberto si trovava al bar dello sport in compagnia dell'altro bocconiano, Raffaele Sollecito. Non si sa ancora quale dei due avesse portato i preservativi. Avevano lasciato da sole Meredith e Chiara che in attesa del loro rientro, pensarono bene di ammazzarsi reciprocamente.

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