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Como, il muro sul lago

sarà abbattuto

Como, il muro sul lago

Il muro della discordia (e dell’orrore paesaggistico comasco) sarà distrutto. Lo ha annunciato il sindaco di Como Stefano Bruni. Il muro che oscura la vista del lago aveva provocato una sollevazione popolare: “Era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più - sostiene Bruni in una dichiarazione rilasciata nel pomeriggio alla stampa -. Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto. Dovrà essere sostenuto un certo costo, tuttavia la Regione è con noi. Ho parlato questa mattina con Roberto Formigoni e il presidente sostiene questa ipotesi; è questa la priorità”. Bruni aveva già annunciato la scorsa settimana in consiglio comunale che il muro in cemento sarebbe stato ridotto, poi però aveva escluso una ridiscussione del progetto. Oggi la svolta, dopo il colloquio con il presidente della Regione, che partecipa finanziariamente al progetto di costruzione delle paratie antiesondazione.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    29 Settembre 2009 - 08:08

    Considerato che l'esondazione è un evento non frequente, non vi è motivo per costruire una simile barriera. Quando il lago esce non lo fa con impeto, ma molto lentamente, per cui non vi sono pericoli per le persone, soltanto il lungolago resta impraticabile al traffico e questo causa effettivamente gravi disagi a tutta la viabilità cittedina. Ma la cosa capita in genere ogni dieci anni, e sarebbe anche evitabile aprendo per tempo le chiuse di Olginate. In tutti i casi è da quando esiste la città di Como che ogni tanto capitano queste esondazioni e la cosa dovrebbe essere presa con un poco di filosofia e di contentezza pensando che questa è una continuità che dura da ormai duemila anni. Auguriamoci che fra duemila anni i nostri bis-bis(eccetera) nipoti potranno ancora goderne.

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