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Ferisce un ladro a fucilate

Indagato per lesioni gravi

Ferisce un ladro a fucilate
Qualcuno aveva tentato di entrare nella sua officina forzando la porta, per questo un meccanico, Bruno Campello 62 anni, ha deciso di dormire in camper di fronte all'immobile che si trova a Mogliano. In nottata ha sorpreso due ladri e ha fatto fuoco colpendone uno. Ora è indagato per lesioni gravi. Poco dopo il fatto un uomo ferito da colpi d'arma si è presentato all'ospedale di Mestre e accertamenti sono in corso nei suoi confronti.

Il meccanico 62enne, nei giorni scorsi aveva scoperto che ignoti avevano tentato più volte di forzare la porta dell'officina, attigua alla sua abitazione. L'uomo era già stato in passato vittima di 4 furti. Per questo ha deciso di dormire nel camper, dal quale poteva controllare lo stabile. Non era la prima volta che subiva furti. Poco dopo mezzanotte è stato svegliato dal rumore della saracinesca dell'officina e ha scorto alcuni uomini all'opera. Campello ha imbracciato il fucile e ha sparato due colpi chiamato poi le forze dell'ordine.
A terra, carabinieri e polizia, hanno trovato delle tracce di sangue, segno evidente che qualcuno era rimasto ferito.

Il meccanico: «Il ladro colpito da un colpo di rimbalzo». L'uomoha detto agli investigatori di aver sparato un solo colpo di fucile che, di rimbalzo, avrebbe colpito il malvivente davanti al cancello.
Quest'ultimo, sempre secondo le ipotesi dei militari, sarebbe stato caricato in macchina dal complice che lo attendeva all'esterno dell'officina e condotto davanti all'ospedale di Mestre.

I carabinieri stanno verificando in queste ore se il malvivente sia la stessa persona che più tardi si è presentata all'ospedale di Mestre, sostenendo di essere stata colpita accidentalmente da un'arma da fuoco. L'uomo, 45 anni, residente a Dolo e noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di chirurgia generale per varie lesioni a reni, fegato, torace e coscia provocate dai pallini. Il paziente non sarebbe comunque in pericolo di vita. Prima di perdere conoscenza ha detto ai sanitari di essere stato ferito in maniera accidentale in un luogo diverso da quello in cui è avvenuta la sparatoria di Mogliano.

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Commenti all'articolo

  • patty76.g

    30 Settembre 2009 - 18:06

    Sì, dico grazie. Grazie ad una giustizia lenta, obsoleta, "impoliticata" e corrotta che permette ai delinquenti di stare fuori e costringe i cittadini ad avere paura e, a volte, a difendersi da soli. Se i magistrati invece di occuparsi di Berlusconi e di rifiutarsi di applicare le leggi promulgate dal parlamento (legge sul reato di immigrazione clandestina) facessero il loro lavoro, forse non torneremmo come nel far west a farci giustizia da soli.

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  • lallo1045

    30 Settembre 2009 - 10:10

    Dobbiamo riprendere il comportamento di + di 50 anni addietro, quando esisteva il diritto all'autodifesa dentro la proprietà: nella zona recintata colpire in parti non vitali, in casa puoi uccidere. È quanto succede all'estero in paesi civili.

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  • roaldr

    29 Settembre 2009 - 19:07

    ogni volta che un cittadino OSA reagire nei confronti di un delinquente rischia o la morte o guai con la "giustizia".scrivo virgolettato perchè, di giustizia, nel nostro paese ce n'è ben poca.sembra quasi che tutti, delinquenti, magistrati e avvocati, facciano parte di un club parassitario che vive sulle spalle di chi lavora

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  • Shift

    29 Settembre 2009 - 10:10

    Siamo alle solite, i giudici vietano al cittadino che subisce reato di difendere sè stesso e la sua proprietà, da chi il reato lo sta commettendo contro le leggi italiane. Si continua a colpire i cittadini che non solo difendono sè stessi ma anche tutta la collettività. Il sistema penale è fatto non per difendere i cittadini onesti ma i criminali, sarebbe ora di cambiare radicalmente questa deviazione della giustizia dalle regole per cui la giustizia stessa è sorta. Tra l'altro ultimamente si era avuto un rinforzo del diritto di difesa di un cittadino della sua abitazione privata e dei suoi beni, perchè tale tutela non viene rispettata dalla magistratura e si continua ad accusare il cittadino che rispetta le leggi?

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