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Stop ai massaggi in spiaggia

Mettono a rischio la salute

Stop ai massaggi in spiaggia

Basta coi massaggi fai-da-te sulle spiagge. Niente massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti sulle spiagge perchè spesso mancano requisiti elementari di igiene e chi li pratica fa uso di unguenti e balsami di provenienza non accertata che mettono a rischio di infezioni. È quanto prevede un'ordinanza del sottosegretario al Welfare con delega alla salute Francesca Martini. Il provvedimento, firmato mercoledì scorso, entrerà in vigore il giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e durererà fino alla fine della stagione balneare in corso. L'intervento ministeriale viene motivato in considerazione del fatto che «ogni attività con effetti diretti sulla salute deve essere svolta solo da operatori in possesso di adeguata e comprovata preparazione e competenza».

«Un'ottima iniziativa che recepisce l'allarme per il fenomeno dei massaggi selvaggi da noi lanciato all'inizio dell'estate». Così la Presidente di Confartigianato Estetica Anna Parpagiolla plaude all'ordinanza firmata dal Sottosegretario al Welfare Francesca Martini che vieta i massaggi effettuati da soggetti senza alcuna preparazione e competenza e che operano in assenza delle più elementari norme igieniche. «Il massaggio selvaggio - spiega Confartigianato Estetica - non è un problema soltanto estivo. Basti considerare che alle 18.000 imprese regolari operanti nel settore dell'estetica si aggiunge una quota pari a circa il 40% di operatori abusivi. I trattamenti eseguiti da mani inesperte non soltanto non danno alcun beneficio ma possono provocare danni anche gravi. Oltre a costituire un pericolo per i consumatori, gli irregolari dell'estetica attuano concorrenza sleale nei confronti dei veri imprenditori e danneggiano lo Stato evadendo imposte e contributi». Per combattere "massaggio-selvaggio" e"'salvare la pelle", Confartigianato Estetica ha promosso la Campagna antiabusivismo 2008 con lo slogan «Non permettere che giochino sulla tua pelle». Obiettivo: sensibilizzare i consumatori sui rischi del fenomeno che affligge il settore dell'estetica in cui operano circa 18.000 aziende con oltre 40.000 addetti.

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Commenti all'articolo

  • graziella

    10 Agosto 2008 - 17:05

    era ora che qualcuno prendesse un provvedimento in questo settore, un plauso al sottosegretario Francesca Martini, ma è troppo poco! I clienti dei massaggiatori/ci cinesi che alla fatidica frase : vuoi massaggio signola?- rispondono - si grazie!- andrebbero sanzionati, come chi acquista merce con marchio contraffatto, o come i clienti delle prostitute, altrimenti anche se dagli altoparlanti della riviera romagnola, si continuano ad avvisare i bagnanti di non sottoporsi per la mancanza d'igiene e l'assoluta incompetenza di questi improvvisati massaggiatori, questi continueranno a farsi manipolare con manualità, che a tutto assomigliano fuorchè ad un massaggio! danneggiando sia la categoria di professionisti seri, sia l'erario, perchè gli incassi sono assolutamente esentasse!! Questa situazione comunque continua poi in città, anche dopo le vacanze estive, con estetiste ambulanti e massaggiatori che armati di lettini pieghevoli, vanno di casa in casa, forti di un passaparola che signore/ri pigri e ignari delle conoscenze anatomiche si sottopongono a veri e propri trattamenti, senza norme igieniche, con ferri ( pedicure) ed attrezzatura non sterile fatti da individui, che si spacciano per tali ma che non hanno nessun riconoscimento professionale! la signora Parpagiolla di Padova, ha ragione ma la situazione va presa di petto e seriamente, il sottobosco che lavora in nero, è dilagato a macchia d'olio ed un provvedimento estivo non risolverà il problema purtroppo!

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