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Rete jihadista a Bologna

reclutavano mercenari

Rete jihadista a Bologna
Bologna - Una rete di tunisini jihadisti, impegnati nel reclutamento e addestramento di uomini da inviare in zone di guerra, è stata sgominata stamane a Bologna nell’ambito di un importante operazione antiterrorismo eseguita dalla Digos. Sei le ordinanze di custodia cautelare emesse per i reati di associazione terroristica internazionale e truffa aggravata dalle finalità di terrorismo. Le persone colpite da mandato di cattura, nordafricani e tunisini, reclutavano soggetti pronti a immolarsi per la jihad in luoghi di guerra, ma erano disposti a farlo anche in prima persona. Nell'ambito dell'operazione - coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione - sono state eseguite anche numerose perquisizioni nelle province di Bologna, Ravenna e Como. Le nuove reclute venivano preparate e spedite prevalentemente in Bosnia. A capo della rete jihadista di Bologna c'è un ex colonnello mujaheddin che ha operato in Bosnia durante il conflitto dell'ex Jugoslavia tra il '92 e il '95. "Un reduce e combattente - spiega Claudio Galzerano, responsabile divisione antiterrorismo internazionale della direzione centrare polizia di prevenzione diretta dal prefetto Carlo De Stefano, che ha coordinato l'indagine - la cui grande esperienza nel campo del reclutamento ne faceva il leader del gruppo.

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