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Omicidio-suicidio a Salerno

Ucciso anche il cane

Omicidio-suicidio a Salerno

La depressione contro cui stava combattendo da mesi e che lo teneva a casa dal lavoro dallo scorso aprile è stata più forte di lui. E così Domenico Apicella, 48 anni, assistente capo della polizia penitenziaria di Eboli, da aprile scorso in congedo perché convalescente dopo un periodo di malattia nervosa, ha deciso di farla finita: prima ha ucciso i suoi genitori, quindi ha ammazzato il cane, infine si è tolto la vita. È accaduto a Borgo San Lazzaro, nel salernitano. Il fatto è accaduto intorno alle 14 di questo pomeriggio. L’uomo ha imbracciato il fucile del padre Cosimo, 71 anni, ha sparato alcuni colpi in cortile in aria, quindi  ha rivolto il calibro 16 contro l'anziano genitore tra la cucina e il corridoio, e poi la madre, Antonietta Imbemba, 68 anni. Prima di uccidersi, con un colpo all’addome, ha ucciso il suo cane.

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  • dellelmodiscipio

    05 Ottobre 2009 - 12:12

    Fiumi di lacrime e sangue da entrambe le scuole, quella dei "tutti fuori" e quella dei "richiudete i pazzi". Teoria per teoria, enuncio l'ipotesi che se l'assistente capo della polizia penitenziaria di Eboli, di 48 anni, avesse ottenuto il congedo definitivo per invalidità da cause di servizio non avrebbe compiuto la strage e non si sarebbe suicidato. Mi risulta che gli agenti di polizia penitenziaria sono sottoposti a stress emotivi e "di coscienza" straordinari e si bruciano la "psiche" perché il sistema detentivo tocca le corde e i gangli di ogni essere umano, detenuti e guardie, al punto che i congedi o l'assegnazione a servizi senza pistola vengono concessi largamente, proprio per evitare queste tragedie. Sarebbe forse un buon rimedio richiuder tutti, come venivano murati gli operai che avevano costruito le piramidi?

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  • gasparotto

    01 Ottobre 2009 - 17:05

    Le legge Basaglia continua a fare vittime. Dai manicomi custodiali si è passati ai manicomi a cielo aperto con tanti pazzi , bisognosi di cure continue e ricoveri lunghissimi, in libera uscita.Noi elettori di destra ci aspettavamo riforme, queste riforme, le riforme di questi scempi creati dalle sinistre con la complicità della DC. Quante altre volte dobbiamo sentire e leggere di certe tragedie per le cazzate di sognatori di utopie? La pazzia non esiste è colpa della società che la scatena, si disse e si riformò.Un pensiero criminale di cui si scontano le pene. Il grande Tobini pianse e ne previde le conseguenze. E la destra da noi votata assiste impassibile, come il convitato di pietra.

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