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Bullismo femminile in crescita

Aumenta l'uso dei coltelli

Bullismo femminile in crescita
Cresce in modo allarmante tra la giovanissime il fenomeno, poco conosciuto fino a qualche anno fa, del «bullismo al femminile». Le ragazze violente aggrediscono, picchiano e rapinano le coetanee per strada e a scuola costringendole a consegnare il giubbino, il cellulare, l'iPod o qualunque altra cosa attiri il loro desiderio predatorio. È quanto emerge dai dati annuali raccolti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano (ma la situazione non diverge in altre aree). I reati commessi dai ragazzi al di sotto dei 18 anni registrano una lieve generale riduzione mentre l'incremento di quelli a carico delle «cattive» ragazze di nazionalità italiana è notevole. Se fino a uno, due anni fa le statistiche stilate in questo periodo in vista dell'inaugurazione dell'anno giudiziario di gennaio parlavano di pochissimi episodi, ora per reati come le lesioni personali il 10% dei minori che finiscono sotto indagine è di sesso femminile. Un fenomeno che non accenna a diminuire nonostante lo sforzo dei magistrati per i minorenni, della scuola e dei servizi sociali. E che anzi nella sua variante femminile, pur rimanendo ancora molto minoritaria, conosce un boom inquietante. Sono infatti 63 i nuovi fascicoli per lesioni volontarie a carico di ragazze italiane (erano 43 e 52 nei due periodi precedenti) 26 su percosse, 100 per minacce e ingiurie, 11 molestie (prima una sola) e 9 per porto di coltello (erano 3).

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Ci mancherebbe altro che le ragazze rimanessero indietro ai maschi. Comunque portano come in ogni cosa una nota femminile: molto più umana l'arma bianca (anche il famoso matterello o la padella lo sono) del GUN, molto più umana una violenta rissa con calci e strappo di capelli che la freddezza dei tribunali con le tenzoni fra avvocati.

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