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Il Tar 'commissaria' la Gelmini

per le graduatorie dei precari

Il Tar 'commissaria' la Gelmini

Il Tar “commissaria” il ministero dell’Istruzione sulle graduatorie dei precari. Secondo quanto si apprende dal sito dell’Anief, l’Associazione nazionale professionale e sindacale,il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha dato ragione ai supplenti che hanno presentato ricorso perché inseriti in coda alle graduatorie. Il ministero guidato da Mariastella Gelmini ha dunque 30 giorni di tempo, pena il commissariamento ad acta, per reinserire "a pettine" i supplenti nelle graduatorie provinciali, "inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione".

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  • ariete84

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Tutta la mia stima e fiducia nei confronti della riforma della scuola che la ministra Gelmiuni con molta serietà sta operando, avvalendosi della collaborazione eccellente del Prof. Israel. Speriamo che il TAR riesamini il proprio grado di masochismo e faccia dietro front.

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  • falconiere2

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Dispiace per i precari, però non è ammissibile che i "baroni" delle università, come quelli degli ordini minori facciano il bello e il cattivo tempo quando e come vogliono: sono lo specchio riflesso della magistratura. Certa magistratura bastiancontraria. GUAI opporvisi. Secondo me è un privilegio che và loro tolto e siano ridimensionati al rispetto delle leggi sulla pubblica istruzione.

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  • trabos

    12 Ottobre 2009 - 09:09

    che tristezza vedere e sentire ciò che ha comandato il Tar del Lazio, sui precari, però a pensarci bene un' altro giudice aveva comandato il rientro immediato di Santoro in Rai. Ho una certa età e credetemi ogni giorno che passa mi avvilisce il modo di fare in questo paese, e mi chiedo ma vale la pena spendere dei soldi per le elezioni se poi chi vince non può fare niente dato che quello che fà poi viene subito annullato dai giudici che hanno la capacità di dire si o no ad un riordino elementare del disastro fatto da altri Governi?

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  • oldcaesar

    12 Ottobre 2009 - 09:09

    Ci sono 2 Italie da sempre. Un'Italia che elegge (ovvero, crede di eleggere) e un'Italia che decide, con o senza voti. Altre Italie non ne ricordo. E mi dispiace di non essere riuscito a fare nulla per cambiarle. Chi ci prova, finisce come Spartacus.

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