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Tutta Messina ai funerali. Manca Napolitano

Il Cav: case subito. Il papa: impegno comune

Tutta Messina ai funerali. Manca Napolitano

Ventuno bare, ordinatamente sistemate sul sagrato del Duomo di Messina. Su ciascuna, avvolta nel tricolore, ci sono cuscini di fiori rossi e la foto della vittima. A una piccola bara bianca, anche lei avvolta nella bandiera italiana. è legato un palloncino con scritto un nome, Ilaria: è il feretro di una delle più piccole delle vittime dell’alluvione che ha colpito e devastato il messinese la scorsa settimana. Italia aveva solo 5 anni. Il suo feretro è stato posizionato accanto a quello della sua mamma, Teresa Macina, di nazionalità polacca. Sulla piccola bara bianca ci sono anche due pupazzetti e un disegno con un grande cuore, l’ultimo regalo delle amichette della bambina. Poco più in là altri due palloncini bianchi, legati al feretro della madre, Maria Letizia Scionti, simboleggiano gli altri due bimbi vittime della tragedia, Lorenzo, di 2 anni, e Francesco, di 6. Tutti e tre i piccoli vivevano a Giampilieri Superiore. I loro corpicini non sono ancora stati recuperati. Per Lorenzo e Francesco le ricerche ancora proseguono. Solo una delle bare non ha il tricolore: è quella di una donna romena, avvolta nella bandiera del suo Paese. Migliaia di persone tutte attorno (in chiesa e in piazza), per dare l’ultimo saluto alle vittime. Tutto attorno è silenzio: i negozi sono chiusi, le serrande abbassate.

Il premier Silvio Berlusconi e il presidente del Senato  Renato Schifani sono seduti in prima fila. In rappresentanza del  presidente della Camera Gianfranco Fini, in clinica dalla compagna per il parto della figlia, c'è Pippo Fallica. E ci sono anche il guardasigilli Angelino Alfano, il ministro del'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo ed il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Grande assente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a causa del riacutizzarsi di “una vecchia distorsione alla caviglia”, dicono dal suo staff.

La cerimonia è celebrata dall’arcivescovo di Messina monsignor Calogero La Piana, che ha scandito i nomi e l'età delle 21 vittime del nubifragio. Ad ogni nome è seguito un forte e caloroso applauso. Un applauso è stato dedicato anche a “quelli ancora dispersi”. E un personale messaggio a vittime e familiari è stato mandato dal papa, che invoca “eterna pace e vita senza fine per i defunti”. Quindi auspica in "un comune e generoso impegno per superare difficoltà e sofferenze causate dal tragico evento". Il pontefice affida "quanti sono nel dolore alla materna intercessione della Vergine Santa". Questo il messaggio del Papa inviato dal segretario di Stato e letto durante i funerali.

Dure le parole di monsignor La Piana: “Abbiamo ascoltato in questi giorni tante parole sull'instabilità idrogeologica del territori, la presenza di numerosi torrenti, la mancata opera di prevenzione, l'assenza di una manutenzione ordinaria e l'abusivismo edilizio. Di certo soffriamo, e non poco, per la carente gestione di un patrimonio unico e prezioso, questo nostro territorio. Un patrimonio, nostro territorio -ha aggiunto- troppo spesso però sfregiato e deturpato, incredibilmente e insopportabilmente violentato dal peccato dell'uomo: negligenza e non curanza, interessi privati ed egoistici, logiche perverse e speculazioni di ogni ordine e grado”.


La promessa di Berlusconi – “Il governo ed io personalmente saremo vicini a popolazione colpita in tutti modi. Lavoreremo a stretto contatto di gomito con il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che sarà il commissario per il post emergenza. Abbiamo la grande esperienza dell'Abruzzo: ci sarà utilissima per costruire in tempi brevi le case nuove per chi ne è stato privato dal nubifragio e dalle frane. Sto parlando di case nuove, non della ricostruzione di ciò che esisteva”, ha promesso il premier Silvio Berlusconi in un'intervista pubblicata stamani dal quotidiano la 'Gazzetta del sud'. “Stiamo già lavorando - ha proseguito il Presidente del Consiglio - per individuare le aree dove realizzeremo le case antisismiche, nel verde, e dotate di ogni comodità come quelle che abbiamo costruito a L'Aquila”.


Lombardo riferirà in Parlamento - Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine della celebrazione incontrerà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per fare il punto sulla situazione. E ha annunciato che “martedì prossimo riferirò in aula all'Assemblea regionale siciliana così comincerà il confronto sul dopo tragedia. Questa mattina - ha raccontato - ho percorso l'autostrada Palermo Catania e ho notato che la situazione del territorio della fascia ionica è davvero preoccupante. Bisogna cominciare a fare gli interventi avendo chiaro che bisogna riconciliarsi con la natura”.

Ieri sera sono state portate in cattedrale 21 bare. I familiari di altre sei vittime hanno preferito esequie in forma privata, mentre deve ancora essere riconosciuto il cadavere di uno dei morti estratti dalla macerie. Durante la veglia momenti di intesa commozione, sopratutto tra i familiari delle vittime. Questa mattina, durante la celebrazione del rito funebre, Messina si fermerà: negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la città. La proclamazione del lutto nazionale era stato sollecitato nei giorni scorsi dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, e dallo stesso vescovo.

 

 

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    12 Ottobre 2009 - 14:02

    Alcune osservazioni : UNO) Invece di inginocchiarsi e di piangere,le solite "leggere" hanno inveito,sbraitando e copiando gli epiteti gli uni dagli altri e gli altri dagli uni. DUE) Come succede quando quelli che urlano,magari a casaccio, di più,si sentono,nel video,solo queste urla,quelle che confidano nel Governo hanno la voce flebile,"Nun se sente..." TRE) Almeno Berlusconi ha avuto il coraggio di metterci la faccia,magari le responsabilità non sono neppure del suo Governo,o di quello attuale della Sicilia (vedremo l'esito delle indagini della Magistratura,che però dovrebbero essere fatte da investigatori e Magistrati del Centro-Nord,almeno a Nord di Cassino...) e sorbirsi le sguaiataggini dei contestatori, mentre il Presidente Napolitano,adducendo una sciatica oppure un alluce valgo oppure la gotta (a ottant'anni succede,succede...),offeso come un bimbo che fa i capricci,pur di non dover salutare l' "oppositore" Berlusconi,non si è fatto vedere.

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  • ortensia

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Nessuno che gli spingesse la carrozzella?

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    10 Ottobre 2009 - 14:02

    I nostro popolo combattè contro mille battaglie materiali e legali contro ogni potere oscurantista e grazie all'interressamento di qualche grande stato Europeo,l'Inghilterra riuscì a concretizzare il sogno della Patria Italia. Il suolo Italiano,però,per incuria di quasi tutti i governi succedutisi dal 1970 in poi,esclusa l'era fascista e la ricostruzione del Piano Marsciall"guerra di liberazione", questo suolo è rimasto,con i suoi guai anzi aggravandosi,così depauperato com'era. Ora è arrivatro il momento di metterci le mani una volta per sempre e il Presidente Berlusconio con iuklsuo Gover4no è all'altezza del gravoso compito. Certo questo fatto non è digerito benevolmente sia dall'opposizione che dai vecchi tromboni delle passate legislature ed allora, per fare centro ,al governo non rimane altro che mettere mano al cambio della Costituzione affinchè,tutto ciò che è rimasto di ostacolo al progresso democratico e tecnico sociale,vada messo pper memoria al museo delle ceri. L'Attuale Capo dello Stato,fermo restando ad egli il rispetto del popolo,però fa parte di una società ultracentenaria.

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  • piero1939

    10 Ottobre 2009 - 12:12

    ma par favore la mafia stia alla larga mi raccomando. un po di cuore.

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