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Offese al capo dello Stato

Indagati Di Pietro e Belpietro

Offese al capo dello Stato

Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma per l’ipotesi di reato di offese al prestigio del Capo dello Stato. Per quanto riguarda l’ex pm, la vicenda è relativa alle dichiarazioni da lui rese in occasione del via libera al cosiddetto 'Scudo fiscale’ nonché all’interrogazione fatta dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. In particolare Di Pietro, rispetto a Napolitano, aveva affermato che "non poteva promulgare la legge criminale sullo scudo fiscale ha compiuto un atto di viltà e di abdicazione".

Per Belpietro, invece, la vicenda è legata alla pubblicazione dell’editoriale ‘La dignità dello Stato non vale un fusillotto’ (e alla vignetta che lo illustrava) relativo alla visita di Napolitano in Giappone ed al presunto ritardo nella celebrazione dei funerali dei soldati uccisi in un attentato in Afghanistan proprio per l’assenza del presidente della Repubblica. La Procura ha chiesto al ministro della giustizia, così come impone la norma, l’autorizzazione a procedere nei confronti sia di Di Pietro sia del direttore del quotidiano di viale Majno.

"Il passaggio compiuto dai pubblici ministeri è comunque un atto dovuto", spiegano da piazzale Clodio. Il guardasigilli Angelino Alfano ha ora tutto il tempo per decidere su entrambe le istanze.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    13 Ottobre 2009 - 15:03

    Della magistratura nostrana,non volendo colpire solo ADP,ha pensato bene di tirare dentro anche Belpietro,così per par condicio,e se finisce tutto a tarallucci,il cdx non protesterà,mentre sappiamo tutti che le offese di ADP sono ben più gravi e anche reiterate.

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