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Ruini: in Italia c'è chi vuole

occultare il ruolo dei cattolici

Ruini: in Italia c'è chi vuole
 Ci sono forze in Italia «orientate ad occultare il ruolo dei cattolici»: è quanto ha affermato il cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Conferenza episcopale italiana e già vicario di Roma, in un'intervista alla Radio Vaticana. D'altra parte - ha aggiunto - vi è anche una certa tendenza del mondo cattolico all'«auto-occultamento», all' «autoreferenzialità» , e una scarsa inclinazione a «confrontarsi sul serio» con l'esterno. Ciò ha portato ad una «sproporzione » - ad avviso del cardinale - tra la presenza dei cattolici nel campo caritativo e quella nel dibattito culturale. A ciò vuole fare fronte il progetto culturale della Cei, di cui Ruini è responsabile.

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  • toninopintus

    14 Ottobre 2009 - 10:10

    Penso che il cardinale Ruini abbia ragione: i cattolici italiani sono effettivamente mal rappresentati nel mondo politico italiano. Proviamo a esaminare e valutare la situazione, a partire dai leader cattolici presenti in tutti gli schieramenti. Al centro, che è da sempre la posizione strategica dei (demo)cristiani in politica, ci sono Casini e Buttiglione; niente da obiettare sul loro essere cattolici, ma molto discutibile il loro fare politica, che oggi somiglia tanto a quello della socialdemocrazia della seconda metà del secolo scorso, tanto da essere definito il partito degli assessori (a destra o a sinistra pari sono). Nel centro-sinistra operano, fra gli altri, Bindi e Binetti: la prima è allineata e coperta, da vera catto-comunista, e non la sentirete mai dissentire da un compagno di partito, perché tutto è negoziabile, per ogni cosa si trova un compromesso, anche per il diavolo e l'acquasanta. La Binetti, invece, è la guastafeste di turno, quasi sempre, tanto da far dire a Franceschini (è fresca fresca!) che cosa ci stia a fare questa donna nel Pd. E ce lo chiediamo tutti. Strano a dirsi, non fanno polemiche i cattolici presenti nel Pdl (e ce ne sono tantissimi), forse perché si rendono conto di essere veramente liberi di esprimersi e, quando occorre, di poter votare secondo coscienza e continuare a godere del rispetto e della fiducia dei colleghi. In conclusione, dobbiamo riconoscere che oggi i cattolici italiani si sentono rappresentati soprattutto dai loro vescovi, gli unici che capiscono qualcosa di politica, e primi fra tutti proprio Ruini e il suo successore alla presidenza della Cei, Bagnasco.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    14 Ottobre 2009 - 10:10

    Non capisco che cosa vogliono sia il Cardinal Ruini che Bagnasco dal popolo Italiano. Questo è il popolo che ama Gesù di Nazareth e il Signore Dio più di tutti gli altri popoli del mondo e pur contestando l'Ecclesialità nelle sue esternazioni che nulla hanno a che fare con la fede,ama la Chiesa allo stesso modo. Questo popolo,pari a quello Spagnolo,furono coloro che più patirono sotto il dominio dei Pontefici dell'epoca,vedi santa inquisizione e proprietà terriere,latifondo, dove i contadini e la pove gente non sapeva cosa mangiare e dopo tante iatture,continua imperterrito per amore della Santa Romana Chiesa a frequentarla ed a seguire le sue indicazioni sociali. Ora,si apprende,da lore opinioni che,tra di noi cè chi vuole oscurari e prendere il mloro posto ed allora mi domando a logica ragione: ma questi signori ci fanno oppure ci sono ?- Questo popolo cessò di ubidire allo Stato Pontificio dal 20 settembre 1870 epoca in cui Roma fu sdoganata dall'oscuro npotere ritornando libera di appartenere allo Stato Italiano diventandone Capitale. Signori Vescovi e ardinali,cercate con tutto il cuore di assolvere al grande compito datovi da Cristo Gesù "evangelizzate le genti in nome mio". Ricordatevi sempre: se sbaglio io,siccome non conto nulla,non vi saranno danni di sorte ma,se sbagliate Voi,il conto verso Dio,penso, che sarà molto pesante. Fraterni saluti.

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  • z.signorini

    13 Ottobre 2009 - 19:07

    Sono estremamente meravigliato di tale affermazione. Dopo anni di potere della sinistra nella quale si son messi anche i cattolici ex dc ora si accorge di questo. Credo che Ruini avrebbe dovuto aprire gli occhi ben prima di ora oppure li aveva paerti ma per comodità li ha rivolti altrove. Quando molti componenti del Vaticano accettano alcuni basilari dettami della sinistra, non si può ad non arrivare a questo. Alcuni preti predicato di sociale, ecc, faccendo capire che la sinistra è la parte santa e questi fanno leggi per aborto, divorzio, ecc. Allora la domanda che ci si pone è questa: tutti quei politici vaticanensi vestiti di rosso ci sono o ci fanno? Vorrei dire semplicemente questo, un cristiano crede non perchè ci sono i vari prelati, ma perchè c'è il Papa e molti sacerdoti vicino alla gente nelle parrocchie, ma tutti gli altri non servono a niente perchè sono come gli uomini politici italiani, gente innutile e costosa per il Vaticano.

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