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Aulla, operai in protesta

'sequestrano' il sindaco

Aulla, operai in protesta

Ormai le ‘tute-gru’ sembrano essere passate di moda. E sembra pure essere superata anche la tendenza francese di sequestrare i dirigenti aziendali. E così ecco che gli operai dell’azienda toscana di trattamento dei rifiuti ‘Costa Mauro’, con sede ad Albiano Magra (Massa), al confine con La Spezia, questa mattina hanno invaso la sede del Comune di Aulla (Massa) per protestare contro il rischio di licenziamento. E hanno ‘sequestrato’ il sindaco Roberto Simoncini. Dopo essere stato chiuso nel suo ufficio, il primo cittadino di Aulla è stato quindi trasferito sul tetto del municipio. Insieme a lui alcuni dei dimostranti,  che minacciano gesti estremi se non si interverrà a salvaguardia del loro posto di lavoro.

In tutto i dipendenti della Costa Mauro sono 57: quando questa mattina si sono recato al lavoro, hanno trovato i cancelli dell’azienda chiusi. La proprietà ha loro spiegato che la Provincia di Massa Carrara ha vietato arrivo e trattamento dei rifiuti provenienti dalla Spezia, pertanto l’attività è stata interrotta. Tempo fa Simoncini ha firmato un’ordinanza nella quale impone alla Costa Mauro lo smaltimento dei rifiuti: ma la situazione appare complessa. Se non interverrà un accordo fra Province e Regioni confinanti in tema di conferimento di rifiuti, i 57 rischiano il posto. Con i soli rifiuti dell’area di Lunigiana, l’azienda non sarebbe in grado di garantire il lavoro. Da qui la clamorosa decisione di occupare. La società è inoltre al centro di accertamenti della Finanza per presunte irregolarità contabili, ma si è dichiarata “estranea ai fatti contestati”.

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