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Messina saluta i due fratellini morti

E tra gli sfollati spuntano gli imbucati

Messina saluta i due fratellini morti
Aggiungi un posto a tavola, si cantava nella commedia di Garinei e Giannini, ed è proprio quello che è accaduto a Messina. Si sarà pensato che, visto i 963 sfollati dell’alluvione ospitati in quattordici strutture della provincia, quattro in più quattro in meno non avrebbero fatto la differenza.
Mentre si cerca di definire il numero esatto attraverso il censimento degli sfollati atto dovuto che permetterà  di avere una maggiore organizzazione per i passaggi futuri ,sono state denunciate dai carabinieri quattro persone che hanno pensato di approfittare della situazione per avere temporaneamente vitto e alloggio presso uno dei centri e magari un domani usufruire di uno degli alloggi definitivi che verranno assegnati alle famiglie alluvionate.

C’è anche chi si è presentato ai centri di raccolta spacciandosi per abitanti dei centri colpiti in modo da ottenere alimenti e medicinali senza averne diritto. Insieme ai tanti problemi che vivono gli alluvionati,Messina si trova a piangere i suoi concittadini.Lunedì si sono svolti i funerali di Onofrio Sturiale che fino a sabato giorno  dei funerali si stato ancora risultava tra i dipersi.In tanti hanno voluto rendere omaggio al giovane morto a Scaletta Zanclea, dove si trovava con il fratello Alessandro(che risulta ancora nella lista dei dispersi) per lavoro. Martedì, arriva la notizia  del ritrovamento dei due corpicini di Francesco e Lorenzo Lonia di 2 e 6 anni grazie al lavoro estenuante dei vigili del fuoco che si erano ripromessi di continuare a scavare e non avrebbero abbandonato le macerie del villaggio fin quando i piccoli non sarebbero stati ritrovati… A distanza di una settimana dai funerali solenni, oggi alle 11.00 le porte della cattedrale di Messina si riaprono per dare l’ultimo saluto ai due fratellini che proprio durante i fuerali solenni sono stati salutati con due palloncini bianchi che venivano lasciati liberi  verso il cielo all’uscita della salma della loro mamma, anch’essa vittima dell’alluvione, al termine dei funerali.

Messina cerca di tornare alla normalità ma ancora all’appello mancano sei persone, nelle ultime settimane siamo stati abituati a coesistere con redazioni mobili,trasmettitori grandi quanto piscine olimpioniche , un via vai continuo di figure istituzionali e curiosi che a volte non hanno avuto rispetto e sensibilità per quello che stava e che sta vivendo Messina e i suoi messinesi dalla sera del primo ottobre. Ora a distanza di due settimane si vedono solo i mezzi di soccorso che sfrecciano per la città continuando il loro lavoro,ma, ciò che per Messina è il presente e sarà il futuro per gli “altri” è già diventato passato…Intanto incombe ancora la minaccia del maltempo che dopo una breve tregua ha ripreso a imperversare sulla penisola. Una nuova allerta meteo giunge dalla protezione civile che ha portato il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca a prolungare le ordinanze di evacuazione al 31 0ttobre.Tante sono le strade intraprese per farsì che tutto quello che è accaduto non riaccada, i messinesi hanno bisogno di crederci; gli abitanti di Giampilieri, Scaletta  Zanclea, Briga, Molino, Altolia hanno il diritto di poter tornare alla “vera normalità” per se stessi per i loro cari; e per non vanificare il sacrificio di chi ora non c’è più.

Giovanna Chiossone-Messina

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