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Giustizia, Mancino non ci sta:

"No al Csm sotto il ministero"

Giustizia, Mancino non ci sta:
“A chi dice che bisogna fare un doppio Csm io dico che non si può, perché uno dei due dovrebbe andare sotto al ministero della Giustizia, il che è assurdo. O si è giudici e si è indipendenti, oppure si è qualcos'altro e bisogna vedere che cos'è questo qualcos'altro”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo ad una domanda dell'ANSA sulla riforma della Giustizia. “Al momento non c'è un testo di riforma - ha detto Mancino a margine di una conferenza organizzata dall'Ordine degli avvocati di Avellino - e quindi non si può esprimere un parere. Ci sono propositi, molti velleitari, molti duttili e prudenti, molti altri non ancora definiti. Quando ci sarà una proposta definitiva, che è nei poteri del Governo formulare, allora noi ci esprimeremo”.
A proposito del caso Mesiano (il giudice
della sentenza Fininvest-Cir, nota come lodo Mondadori) pedinato da una troupe di Canale 5, Mancino prova a riportare la calma: "Ci sono troppe polemiche. Un magistrato va giudicato più per quello che scrive che non per quello che s'immagina debba scrivere". La vicenda sarà esaminata martedì prossimo dalla prima commissione del Csm. "Bisogna rispettare un giudice che fa una sentenza. Se la sentenza non è condivisibile c'è il grado successivo di giudizio", ha quindi sottolineato Mancino ad Avellino, dove partecipa ad un convegno dell'Ordine degli avvocati.

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Commenti all'articolo

  • renogiovagnorio

    17 Ottobre 2009 - 12:12

    Per questi vecchi democristianoni che stanno a destra a sinistra e al centro da sessant'anni, invoco la legge della natura. Non se ne può più dei loro sermoni. E sarebbe ormai ora che il signore di Avellino facesse lavorare i magistrati, i quali, parlo per esperienza personale, prima di pronunciarsi per una causa civile, riescono a far trascorrere fino a tredici anni. Una vergogna!!! La riforma della giustizia è la più urgente e fa bene Berlusconi a portarla avanti anche a scorno dei suoi cosiddetti alleati. Con lui c'è il popolo e tanto basta. A casa tromboni e trombati, a lavorare vagabondi e politicanti in servizio permanente effettivo.

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  • Shift

    17 Ottobre 2009 - 12:12

    Di Mancino non ce ne importa un bel niente di quello che dice. Il Vice Presidente del CSM poteva essere credibile e ascoltato nelle sue opinioni se la deriva a cui è giunto il CSM e tutta la magistratura non ci fosse stata. Dato che questo non solo è del tutto irreale ma il motivo per cui si vuole la riforma della giustizia, farebbe bene a non sprecare il fiato. Non è solo Berlusconi a volere tale modifica, se lo tolgano dalla testa, è la maggioranza degli italiani a VOLERLO, dato che non ne possono più di tutte le stranezze giudiziarie contrarie agli interessi della gente normale, dalla difesa personale assurdamente punita, ai malfattori liberati o con pene irrisorie o modificate nel corso della pena, a processi lunghissimi che sono denegata giustizia o giustizia ad orologeria, ai processi politici contro la volontà e gli interessi elettorali dei cittadini, alla continua intromissione dei magistrati nelle vicende politiche. Non è giustizia questa, come non possono essere definiti magistrati costoro. La riforma giudiziaria è più che necessaria, è addirittura urgente e non ci saranno Mancino e CSM che potranno modificarne il corso, se la democrazia ha ancora qualche significato in Italia.

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