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Australia ha troppi clandestini

e paga l'Indonesia: tieniteli

Australia ha troppi clandestini
 Mentre si susseguono gli arrivi in acque australiane di richiedenti asilo da Afghanistan, Iraq e Sri Lanka, che hanno saturato il centro di detenzione nella remota Christmas Island, il premier laburista Kevin Rudd è partito oggi per l'Indonesia per esaminare con il presidente Bambang Yudhoyono forme di cooperazione per frenare il flusso di clandestini. Occasione della visita è la cerimonia per l'inizio del secondo mandato di Yudhoyono, ma secondo la stampa australiana Rudd vuole promuovere una nuova alleanza che preveda una maggiore condivisione dell'intelligence ed aiuti massicci per finanziare sia nuovi centri di detenzione in Indonesia, sia l'inserimento a chi otterrà lo status di profugo. L'Australia sta ricevendo la più forte ondata in 7 anni di boat people, di cui 1.650 quest'anno. Il governo laburista, che dopo l'elezione nel 2007 aveva liberalizzato le dure norme su immigrazione e asilo, è accusato dall'opposizione di incoraggiare i trafficanti di uomini, e si trova costretto a intensificare gli sforzi di interdizione in Asia. Giorni fa Rudd aveva telefonato di persona a Yudhoyono perché aiutasse a fermare in acque indonesiane un altro barcone con 254 tamil, che sarebbe stato il 33/mo ad arrivare quest'anno.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    19 Ottobre 2009 - 11:11

    Mi sembra evidente che ci sia in atto un'invasione programmata dell'Australia da parte degli islamici. Hanno capito che l'unico modo di conquistare e distruggere gli "infedeli" è inserirsi fra di loro, approfittando dei loro slanci d'umanità. Gli australiani farebbero bene a prenderli a cannonate o a rinviarli tutti quanti al mittente, altrimenti si troveranno presto nei guai, come lo è in questo momento gran parte dell'occidente. Gli islamici non sono integrabili, creeranno solo un clima di pericolo e l'impossibilità di liberarsene.

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