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Il Csm tutela Mesiano

Il giudice anti-Fininvest

Il Csm tutela Mesiano
La prima commissione del Csm ha approvato questa mattina all'unanimità il testo della pratica a tutela del giudice milanese Raimondo Mesiano, noto per la sentenza che ha condannato la Fininvest a risarcire con 750 milioni di euro la Cir di De Benedetti, per la vicenda del Lodo Mondadori. Ieri la commissione aveva deciso di aprire la pratica all'unanimità; poi si è messa al lavoro per elaborare un testo approvato questa mattina, che verrà portato all'esame del plenum oggi pomeriggio con un provvedimento d'urgenza.

Mancino:"Per Napolitano caso inquietante" - “Ho informato il presidente Napolitano della scelta di trattare con procedura d'urgenza la pratica a tutela del giudice Raimondo Mesiano'' ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, aprendo i lavori del plenum e riferendosi alla risoluzione approvata stamani dalla Prima Commissione del Csm. ''Il presidente - ha aggiunto - si è mostrato consapevole delle inquietanti connotazioni della vicenda e del fatto che in base ad esse la pratica a tutela è stata aperta”. Pratica che andrà ''ovviamente trattata dal plenum - ha sottolineato ancora il vicepresidente - valutando la sussistenza dei presupposti richiesti dal regolamento interno''. Mancino si è poi soffermato sul ''clima che deve ispirare i rapporti tra politica e giustizia”; ed ha definito ''opportuno il richiamo alle considerazioni di carattere generale e all' invito al reciproco rispetto ed al sereno confronto esposti dal capo dello Stato in più occasioni ed anche davanti al Csm''. Mancino ha ricordato in particolare le parole pronunciate da Napolitano nella seduta del 14 febbraio dell'anno scorso, quando il capo dello Stato sostenne che ''occorre prestare la massima cura e non superare il senso del limite e della responsabilità per ricreare un 'giusto clima di rispetto, riservatezza e decoro intorno al processo”

Discussione a pomeriggio - Il plenum del Csm intanto ha rinviato la discussione della pratica a oggi pomeriggio. Un rinvio dovuto alla richiesta del consigliere laico di centrodestra Gianfranco Anedda, che ha chiesto di consentire ai consiglieri di approfondire meglio la lettura di una pratica "consegnata soltanto questa mattina alle 10.20".
Anedda aveva addirittura chiesto di rinviare la trattazione della pratica di alcune sedute, ma come previsto dal regolamento, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino ha rinviato "alla seduta successiva". E ciò avviene quando viene presentata una pratica urgente; dunque alle 16;30 inizierà la discussione della pratica approvata questa mattina dalla prima commissione all'unanimità. Prima di iniziare la discussione si voterà sulla richiesta di rinvio alle prossime sedute: se così fosse, la pratica verrà discussa tra due settimane, visto che la prossima è “bianca” e non c'è attività del consiglio.



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Commenti all'articolo

  • Indietrotutta

    21 Ottobre 2009 - 19:07

    il Suo caso è l'emblema della malfunzionamento della giustizia in Italia. Mentre Lei aspetta da 15 anni una sentenza i nostri politici si depenalizzano i reati, si accorciano la prescrizione, si fanno le leggi sul legittimo sospetto, i Lodi Schifano ed Alfano per non farsi processare ecc. Insomma sempre e solo riforme che giovano a loro, mentre noi aspettiamo.....

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  • isaccoceri

    21 Ottobre 2009 - 18:06

    Guarda caso la sentenza del giudice Mesiano è arrivata a poche ore dalla bocciatura del lodo Alfano già belle impacchettata. Io aspetto una risposta dal TAR del Lazio da 15 anni e non ostante le richieste dell'avvocato ancora non so se il mio ricorso è arrivato al TAR del Lazio. La legge è uguale per tutti.

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  • vincenzomorlando

    21 Ottobre 2009 - 17:05

    ...cane non mangia cane.Ogni altro commento è superfluo!!ma dove è finita questa nostra ITALIA?oramai ci stiamo avviando verso l'oblio più profondo.Ma come fate,miei connazionali tutti,a non accorgervi che l'odio che nutriamo anche tra di noi,fratelli di una stessa PATRIA,ci stà portando verso abissi che non riusciremo più a risalire?fratelli contro fratelli e...la "BIBBIA" insegna.Forse siamo ancora in tempo a risvegliarci da questo torpore che ottenebra il cuore e le menti.E'amorale ed aberrante che io,Italiano debba insultare ed offendere un mio fratello Italiano.A questo ci stanno portando con scientifica malvagità questi individui,indipendentemente dalla fede e dall'appartenenza politica,e noi tutti non siamo indenni da colpe.Continuiamo così,ad annullarci tra di noi,e non sarà lontano il tempo che altri popoli"integreranno" noi e non viceversa.Anzi,ci"disINTEGRERANNO".Cap.ULTIMO

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  • antari

    21 Ottobre 2009 - 16:04

    Mesiano non ha fatto altro che trovarsi tra le mani le prove della corruzione di un giudice E l'obbligo di quantificare il danno che DOVEVA essere pagato dalla Fininvest. Che altro poteva fare, se non quantificare tale danno? Che p@lle vedere che ancora vi accanite contro di lui, ma i soldi di Berlusconi dovete difenderli ad ogni costo??

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