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Concorso sulla morte del Cav:

titolo nuovo per le polemiche

Concorso sulla morte del Cav:
È partito come un’iniziativa scherzosa per pubblicizzare la propria casa editrice, poi è diventato un vero caso nazionale. La casa editrice Noubs di Chieti ha bandito il concorso "La notte in cui morì Silvio Berlusconi" giustificando così in un’intervista l’idea: Silvio Berlusconi e la morte sono due punti fermi e imprescindibili della vita di ogni italiano. L’iniziativa ha avuto successo, troppo successo. Tanto che è diventata una questione politica: i proprietari della casa editrice sono partiti con un’iniziativa letteraria che li ha messi nel mirino del centrodestra e non solo.  A questo punto la casa ha deciso di cambiare il titolo in "La notte in cui fu clonato Silvio Berlusconi" del concorso spiegandone le motivazioni in un comunicato stampa.

Polemiche politiche - “Sconcertato e preoccupato”. Il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore regionale del PdL, aveva commentato così “la deprecabile decisione” della Noubs di dare vita a un concorso letterario con “La notte in cui morì Silvio Berlusconi” come tema per i racconti. “Questa iniziativa – aveva commentato il parlamentare del PdL – va oltre ogni minimo buon gusto, si invitano i partecipanti a immaginare con tanto di dettagli la morte di Silvio Berlusconi. Per la prima volta in Italia a essere premiato sarà chi odia di più”. A questo punto alla Noubs hanno deciso di cercare un rimedio: in queste ore stanno elaborando un comunicato stampa con lo scopo di spiegare all’opinione pubblica che non si tratta di propaganda o incitamento all’odio, ma solo letteratura. È cultura bellezza.

Michelangelo Bonessa

Il comunicato della casa editrice - Editori sorpresi dal gossip. Quel che mai ci saremmo aspettati è accaduto.  La letteratura, che per definizione dovrebbe essere esente da cadute di stile, è entrata a far parte del gossip. Un concorso letterario appena bandito è finito su tutte le pagine dei quotidiani nazionali, ricevendo un trattamento da ballerina di prima fila. Pagine non ancora scritte né pensate sono state oggetto di polemica. Come avrebbe reagito Flaiano? Forse avrebbe detto che oggi la società è talmente vuota che la pagina bianca è oggetto di interesse più di quella scritta. Che qualcuno è capace di leggere oltre le righe bianche, perché non sa interpretare quelle nere. Che di analfabetismo non si muore, ma a furia di leggere nelle righe bianche si diventa ciechi. E di che cosa parlano i giornali? Delle migliori intenzioni con cui nascondono la mancanza di novità. Un concorso letterario per racconti inediti "La notte in cui morì Silvio Berlusconi" promosso dalle Edizioni Noubs (www.noubs.it) ha destato l'interesse di giornalisti di tutto rispetto, parlamentari, sociologi, e chi sa, potrebbe andare a finire anche su "Porta a porta" o su "Matrix", visto il clamore che ha suscitato, forse a causa del clima paranoico che sta coinvolgendo alcuni siti del web, nei quali si inneggia alla morte del Premier. Gli editori chiedono ufficialmente scusa a chi si è sentito offeso in qualche modo dall'iniziativa che non contiene una visione di incitamento alla morte, alla persecuzione e a qualsivoglia forma di violenza predicata da individui irresponsabili. Tanto meno di fomentare le gesta di eventuali squilibrati o facinorosi. La fede c'è, e rimane, nella parola e nella possibilità di capire e di essere capiti: nel bando non si fa cenno alla notte in cui fu ucciso Berlusconi, ma alla notte in cui morì. Come è naturale per tutti. Agli scrittori viene assegnato il compito di inventare uno scenario futuro, di science fiction, ovvero di fantascienza, dato che nel bando si riporta l'avvertimento che il Premier vivrà 120 anni. A scanso di equivoci, comunque, il titolo del concorso sarà modificato in "La notte in cui fu clonato Silvio Berlusconi". A Silvio non è permessa nessuna distrazione, neanche quella di riposare in pace. E allora Silvio non muore, si clona. Un concorso augurale, che farebbe l'invidia perfino di Giulio Andreotti, il quale dichiarò che, se fosse stato concesso agli uomini di scegliere il giorno della nascita, egli avrebbe optato per un lontano futuro, in cui, grazie alla tecnologia e alle invenzioni scientifiche, avrebbe potuto rischiare di diventare immortale. Silvio lo diventerà, almeno nella fantasia degli scrittori. Attendiamo a questo punto una telefonata del Premier, che, a differenza di molti giornalisti, è dotato di spirito umoristico e di energia positiva, e non vede il male dove non c'è. Per questo, è sottilmente invidiato proprio da coloro che lo attorniano e che ne vengono quotidianamente oscurati, incapaci di esprimere ironia e buonumore, livorosi e pronti a riversare su altri il loro intimo disagio, la loro mancanza di genialità, la loro condizione di ombre che non saranno mai baciate dal sole, e che sempre all'ombra resteranno. Da parte degli editori, il rammarico che una iniziativa ritenuta dalla redazione di poco conto, utile solo a richiamare l'attenzione di giovani scrittori per avvicinarli alla letteratura, sia stata così pubblcizzata, mentre altre molto più importanti restino sotto silenzio, o non venga dato loro il giusto rilievo a livello nazionale. Come il Concorso Internazionale "Cesare De Lollis", intitolato a una delle figure più interessanti del mondo culturale meridionale del primo Novecento, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 21 novembre prossimo. Sfidiamo a questo punto i giornali a dare a "Cesare" ("De Lollis" ) quel che è spettato alla "Notte in cui fu clonato Silvio Berlusconi".

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Commenti all'articolo

  • vincenzomorlando

    21 Ottobre 2009 - 16:04

    Il comunismo e la sua morte sono due punti fermi e imprescindibili della vita di ogni"vero" Italiano.Se raccontassi io come mi piacerebbe che morisse ogni comunista,vincerei sicuramente il premio PULITZER con la seguente motivazione:"raro esempio di attaccamento alla PATRIA ed alle sue istituzioni e che con il suo operare ha cercato,anche se a volte inutilmente,di lasciare alle prossime generazioni che verranno,un mondo sicuramente migliore e libero finalmente da immondi e luridi individui che,in modo criminale e aberrante,cercano,con il loro sistematico modo di agire,di sovvertire ordine,moralità e legalità.Cap.ULTIMO

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  • antari

    21 Ottobre 2009 - 16:04

    durante un tentativo di lifting, oppure accanto a qualche donnina. Il premio non lo ritiro, in caso di vittoria :P

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  • lui49

    21 Ottobre 2009 - 14:02

    da vermi schifosi...è così che morirete voi. Ho indovinato? Ho vinto qualche cosa?

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