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Toscani a Sgarbi: "Asino!

Lasciamo la Sicilia, è mafia"

Toscani a Sgarbi: "Asino!

“Sgarbi, dimettiti e combatti con me il sistema mafioso italiano. Se non lo capisci sei un asino”. Questo l’appello che l’assessore Oliviero Toscani lancia – attraverso il sito di Liberonews –  al sindaco di Salemi, un paesino siciliano che conta poco più di 11.000 anime, Vittorio Sgarbi. Il fotografo aveva annunciato, nei giorni scorsi, la sua decisione di abbandonare la carica, affidatagli da Sgarbi, di Assessore alla Creatività del piccolo centro trapanese perché troppo ‘controllato’ da Pino Gianmarinaro, ossia dalla persona che ha messo Sgarbi a fare il sindaco in Sicilia. “A Salemi – si sfoga il fotografo –  è Gianmarinaro che controlla tutto e non esiste nulla che non passi attraverso di lui”. L’uomo che disturba Toscani è un esponente di spicco della vecchia DC andreottiana, balzato alle cronache, negli anni novanta, per la gestione “illecita e personalistica” della Usl di Mazara del Vallo, conclusa con un anno e dieci mesi per corruzione, concussione, associazione a delinquere e abuso d’ufficio.

 

Realismo siciliano – Per Toscani la realtà siciliana è quella descritta da Francesco Merlo in un articolo dell’edizione Palermo de “La Repubblica”, ossia una realtà basata su un triangolo di parole: contributi, finanziamenti e favori. “Qui la regola è sottomessa al comodo di tutti – afferma Toscani –  questo è il costume. Ogni forma di vita creativa è perennemente mortificata dall’ignobile e becera convenienza, dall’indifferenza e dall’assistenzialismo”. Sgarbi, invece, ironizza e considera Toscani una persona troppo sensibile e impressionabile. “Quella che fa Oliviero è una falsificazione leghista – dice Sgarbi a Liberonews – Siccome è un suggestionabile si è fatto ‘suggestionare’ dalle parole di Merlo”. Tuttavia, Sgarbi vede nel fotografo “l’atteggiamento di chi guarda l’Italia dall’alto verso il basso. Ingeneroso verso la popolazione”. Per Sgarbi, infatti, “la burocrazia di Salemi funziona esattamente come negli altri comuni d’Italia ed è la radicata non volontà dei siciliani il vero problema”. Toscani però non demorde e insiste che l’unico vero problema si chiama Pino Gianmarinaro. “Quello che mi aspetto da Sgarbi – dice il fotografo – è una vera e propria ‘battaglia d’indipendenza”. Chi la spunterà? Questa sera Oliviero Toscani sarà a Salemi e deciderà se confermare o meno le sue dimissioni. Staremo a vedere.

 

Carlotta Clerici

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Commenti all'articolo

  • ppezzuoli

    23 Ottobre 2009 - 10:10

    Sgarbi, dopo essere stato silurato dai centri grandi ha ripiegato per Salemi. Non ho mai capito cosa ci facesse li, sicuramente sa come funziona li. Dai Toscani, invece di polemizzare, vattene in posti più adeguati. Giusto comunque evidenziare le solite problematiche

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  • isiced

    22 Ottobre 2009 - 19:07

    Povero Sgarbi, con l'età che si avvicina a quella geriatrica, ha perso il lume della realtà. L'indipendente Toscani, gli vuol far capire che la cultura del paese non è facile cambiarla perchè è radicata nel suolo da secoli, ed è più facile combattere il cambiamento fuori da quel territorio che stando dentro. Invece il prof. Sgarbi crede che attraverso l'emancipazione culturale puoi cambiare anche il pensiero del popolo di Salemi...... Lo Sgarbi forse non ha visto la reaqltà del territorio, dato che in quello che lui ne è il Sindaco, le scuole ci sono da oltre un secolo senza riuscire nel cambiamento culturale secolare della propria popolazione e quindi il suo sfozo nel territorio è sicuramente perdente..........

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