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Bossi fa pressing su Silvio:

"Tremonti sia vicepremier"

Bossi fa pressing su Silvio:
Mentre Silvio Berlusconi ha riunito stamani ad Arcore, nella sua residenza, i tre coordinatori del Pdl (Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini) per una riflessione sulle ultime vicende interne alla maggioranza, Umberto Bossi rilancia il suo asse con Giulio Tremonti dichiarandosi favorevole alla vicepresidenza del Consiglio per il ministro dell'Economia. È il segno che gli equilibri all’interno della maggioranza di governo sono tutti ancora da definire dopo le tensioni della settimana passata e che il vertice di sabato scorso tra Tremonti, il premier, Bossi e Calderoli non ha risolto granché.
''Da ministro – ha spiegato Bossi, che si trova a Barlassina dove, con il ministro dell'Agricoltura Zaia, ha inaugurato in un supermercato un reparto dove vengono venduti “prodotti padani” – Tremonti può stabilizzare. Dal punto di vista economico è un ottimo ministro, poi ha tutti i contatti che servono in Europa e se l'Europa insiste, c'è il rischio di dover aumentare le tasse per decreto''.
''L'Europa - ha aggiunto il Senatur - serve nelle grandi crisi ma poi bisogna rispettare tutte le sue regole”. Sull’eventuale rischio commissariamento, il leader del Carroccio ha spiegato: "Non c'è nessun rischio commissariamento, è una stupidaggine. Tremonti è amico di Berlusconi, gli vuole veramente bene, non farebbe mai una cosa del genere".
Poi la conferma che a correre per la poltrona di Governatore del Veneto sarà un leghista: "Sì abbiamo il Veneto, su tutto il resto siete voi che fate casino e non sapete cosa scrivere”, ha detto Bossi riferendosi ai giornalisti.


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  • Shift

    26 Ottobre 2009 - 14:02

    Bossi fa bene a sostenere Tremonti, non solo è un capace economista ma sta lavorando nell'interesse del centro destra. Può non essere accomodante nel tenere la borsa ben stretta ma è quello che in questo momento necessita all'Italia. Il desiderio di molti del centro destra di liquidarlo e metterci al suo posto il Governatore della Bnaca d'Italia Draghi è un vero attentato al centro destra. Draghi rappresenta non un istituzione nazionale, ma un istituzione sotto il controllo di Banche private, che com'è noto sono sotto il controllo di gruppi economici simpatizzanti verso la sinistra. Non simpatizzanti per ideologia ma per interesse. L'interesse di mettere le mani nei soldi dello Stato e nelle tasche degli italiani. Draghi è il cavallo di Troia nel recinto del centro destra. Farlo entrare porterebbe allo stesso risultato ottenuto nel far entrare a suo tempo altri due Governatori della Bnaca d'Italia come Dini e Ciampi, che sappiamo tutti di che parrocchia fossero e quali danni hanno combinato. Chi nel centro destra sostiene una simile operazione ha chiare tendenze di sinistra rivolte al capitalismo di sinistra, ai vari De Bnedetti & company. Tremonti non si tocca! Altrimenti tutto il centro destra finirà a puttane assieme alla sinistra, anzi a Trans!

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  • ghorio

    26 Ottobre 2009 - 12:12

    La vicenda Tremonti continua a tenere banco nel centrodestra. Naturalemte ogni parola di Bossi viene enfatizzata all'inverosimile, anche quando si contraddice sul modo di considerare l'Europa, senza che alcun cronista provveda a ricordarglielo. In passato infatti l'Europa era piena di superburocrati strapagati,lontana dalle esigenze del popolo. Certo che nella situazione che si è creata sinora non ho sentito alcun politico di centrodestra- lo stesso per gli editorialisti di quest'area- indicare la strada maestra per reperire i fondi: tagliare la spesa pubblica, in primis le"famose province" e tutti gli enti inutili, ridurre i parlamentari e i consiglieri regionali, con il dimezzamento delle loro prebende e via di questo passo.In Germania, stpendi doppi dell'italica stirpe, il governo di centrodestra, che prenderà il potere a giorni, annuncia la riduzione delle tasse dal primo gennaio 2010. In Italia il governo di centrodestra sembra invece ignorare le promesse elettorali. Giovanni Attinà

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