Cerca

Il figlio è senza biglietto del bus

Marocchina picchia controllore

Il figlio è senza biglietto del bus
Il suo bambino non si tocca. Nemmeno quando commette un’infrazione. Attenti che mamma picchia. E così ecco che lunedì pomeriggio, poco dopo le 14, un controllore dell’Azienda dei trasporti di Genova è stato aggredito da una donna su un autobus della linea 30: l’uomo voleva controllare il biglietto di un 15enne ma non ha fatto i conti con la madre del ragazzo, una cittadina marocchina di 43 anni, residente nel capoluogo ligure, che ha colpito il controllore alla testa con un casco da moto che aveva con sé. La donna è stata denunciata, mentre il malcapitato è stato costretto a recarsi al pronto soccorso per farsi medicare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Shift

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Il controllore "infedele" non si è reso conto d'avere a che fare con credenti nella vera fede. Non lo sa che l'infedele nella scala sociale islamica è praticamente niente, perfino di fronte ad una donna "credente" che già di suo vale poco nel sistema islamico. Quel controllore ha avuto un "assaggio" di cosa potrà essere l'Italia se a comandare fossero "loro", anzi è stato fortunato, perchè se fosse stato il caso di dominio islamico non se la sarebbe cavata con così poco, quasi sicuramente gli avrebbero fatto la pelle, come abitualmente fanno nei loro paesi, con i pochi infedeli rimastivi ancora vivi o di passaggio che contravvengono.

    Report

    Rispondi

  • fonty

    fonty

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Ormai gli islamici si sentono padroni e sanno che potranno spadroneggiare senza che qualcuno osi intromettersi.Il controllore dell'autobus doveva girarsi dall'altra parte e abbozzare,così invece dovrà dirsi contento se non verrà lui punito.E sarà sempre peggio,quando i buonisti sfasciacarrozze l'avranno capito,sarà troppo tardi.

    Report

    Rispondi

  • LuigiFassone

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Non si può entrare nella privatezza di un quindicenne musulmano chiedendogli il biglietto,ma è possibile e verificato dai recenti fatti che lo si può frustare a sangue in qualche paese ove i tradizionalisti islamici hanno preso il potere,perchè aveva osato giocare a football !...

    Report

    Rispondi

  • vivalabici

    27 Ottobre 2009 - 13:01

    Mi piacerebbe sapere quale pena questa marocchina sconterà in concreto:cinque minuti al commissariato di polizia? Se non ha reddito, chi pagherà i danni anche morali al controllore? Proporrei che Gian (poco) Franco (e tanto secondi) Fini dialogasse con lei.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog