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Strage di Capaci, Grasso:

Entità esterna oltre alla mafia

Strage di Capaci, Grasso:

“Non c'è dubbio che la strage che colpì Falcone e la sua scorta siano state commesse da Cosa Nostra. Rimane però l'intuizione, il sospetto, chiamiamolo come vogliamo, che ci sia qualche entità esterna che abbia potuto agevolare o nell'ideazione, nell'istigazione, o comunque possa aver dato un appoggi all'attività della mafia”. Piero Grasso offre la propria lettura della strage che uccisione Giovanni Falcone presentandola come qualcosa di non completamente riconducibile a Cosa Nostra. Davanti alla commissione Antimafia, dopo aver citato numerosi passaggi delle sentenze sulla vicenda, il procuratore nazionale Antimafia si pone e gira ai commissari un quesito: perché si passò dall'ipotesi di colpire Falcone mentre passeggiava per le strade di Roma all'attentato con 500 chilogrammi di esplosivo, collocato a Capaci. Una scelta, quella dell'attentato, che ha una modalità “chiaramente stragista ed eversiva. Chi ha indicato a Riina queste modalità con cui si uccide Falcone? Finché non si risponderà a questa domanda sarà difficile cominciare ad entrare nell'ordine di effettivo accertamento della verità che è dietro a questi fatti”.

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Commenti all'articolo

  • tanantonio

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Non capisco il ragionamento secondo cui qualcuno avrebbe dovuto necessariamente suggerire a Riina le modalità di uccisione di Falcone. Ma Riina non faceva sempre di testa sua ???

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