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Il Cavaliere contro i pm:

"Sono la vera opposizione"

Il Cavaliere contro i pm:
Silvio a tutto campo. Il Cavaliere interviene a sorpresa a Ballarò con una telefonata e si sfoga: “I pm comunisti sono la vera opposizione nel nostro paese”. Il commento non giunge a caso: è infatti il giorno della sentenza d’appello all’avvocato inglese David Mills, condanna per corruzione confermata. Con Bersani poi il premier è definitivo: “Con lui è tornato il Pci”. E con Floris non è più tenero descrivendo il suo programma come "il festival della calunnia, della falsità pagato con i soldi dei contribuenti". Il Cavaliere parla anche della vicenda di Piero Marrazzo e della telefonata con cui ha avvertito l'ormai ex presidente della regione Lazio del video che lo ritraeva in compagnia di un trans: "L'ho lasciato pienamente libero di decidere le scelte da fare: acquistare il documento dall'agenzia che ce l'aveva oppure denunciare l'intera vicenda alla magistratura".

Il viaggio dall’amico Putin - Nel suo lungo intervento telefonico, il premier ha anche contestato con forza tutte le "illazioni" che i mass media avrebbero riferito sul suo viaggio in Russia: "Sono rimasto con Putin solo per un giorno con l'obiettivo di lavorare positivamente al rilancio delle imprese italiane. E sono partito in ritardo solo per la fitta nebbia". Non è mancato un accenno di Berlusconi alla vicenda Tremonti, incontrato ieri sera ad Arcore: "E' stato chiarito un equivoco. La politica del rigore non è stata solo una scelta del ministro dell'Economia, ma di tutto il governo. La politica del rigore va coniugata con le esigenze dello sviluppo".

“Si faccia processare” - Quanto alla riduzione dell'Irap, "si farà, come prevede il programma di governo, perché insieme al rigore occorre anche aiutare le imprese e le famiglie (con il quoziente familiare)". Ma si potrà fare solo "entro i tempi possibili, in base alla situazione dei conti pubblici, e cioé quando sarà finita la crisi". Quando? "Nessuno al mondo lo sa", è stata la risposta del premier. L'intervento di Berlusconi a Ballarò è stato contestato da Rosy Bindi, del Pd, ospite in studio con Pier Ferdinando Casini e i ministri Angelino Alfano e Ignazio La Russa: "Nessun politico al mondo ha la possibilità di intervenire in una trasmissione pubblica per fare affermazioni che non sono convincenti - ha detto la vicepresidente della Camera - L'unica possibilità che ha di dimostrare che è nella legalità, come ripete, è di farsi processare".

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Commenti all'articolo

  • igna08

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Questa Rosy Bindi è così odiosa che fà venire il voltastomaco solo a guardarla . Chi l'ha detto che un Premier non può intervewnire in un programma televisivo ? Obama lo vediamo spesso anche in programmi di intrattenimento. Ma chi si crede di essere questa odiosa specie di donna con veleno incorporato ?

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  • matrigna

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    ancora una volta si è dimostrata per quello che è con la la furia di una lavandaia quando litiga,non ha esitato neanche a contestare quando al telefono c'era Berlusconi a cercare di sovrapporre la sua voce a quella del Presidente.E' semplicemente disgustosa,veramente brutta e cattiva

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  • adriana.dominici

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    Dire che sono indignata è poco. Sono letteramente disgustata dall'attenggiamento derisorio di Floris con quel sorrisino di compatitimento e il top del peggio raggiunto dalla sig. Bindi: occhi chiusi, mano a reggee la testa che scuoteva con pietosa commiserazione. La conclusione da vera maleducata (ci lasci un quarto d'ora per continuare la trasmissione). Abbiamo capito una volta per tutte che nessuno deve partecipare a queste trasmissioni? E il premier? perché insiste nell'intervenire? basta, lasciamoli che se la cantino fra loro. ora sono anche ringalluzziti per essersi liberati del mitico Franceschini.

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  • alphacento

    28 Ottobre 2009 - 09:09

    ancora con sta storia dei comunisti? Cavalieri, guardi che i comunisti non esistono più e,a cnhe se esistessero, non sarebbero giudici. Ed il diritto alla giustizia non è sinonimo di giustizialismo

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