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Immigrati, 4,5 milioni in Italia

Fini: "C'è tanta xenofobia"

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Immigrati, 4,5 milioni in Italia
Italia terra di immigrati. Regolari. Gli immigrati regolari in Italia sono oltre quattro milioni e mezzo. Lo stima il rapporto 2009 sull'immigrazione della Caritas/Migrantes. Per la prima volta, nel 2008 l'Italia ha superato la media europea (6,2%) per presenza di immigrati in rapporto ai residenti. I regolari sono 4.330.000, il 7,2% dei residenti. Ma superano i 4,5 milioni se si considerano i circa 300 mila regolarizzati lo scorso mese. Oltre la metà sono passati per le vie dell'irregolarità e sono stati regolarizzati.

Fini: "Non c'è razzismo ma xenofobia" - Partecipando alla presentazione del rapporto caritas, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha affermato che “in Italia non c’è razzismo ma c’è tanta xenofobia che è paura dello straniero e che in qualche modo è l’anticamera del razzismo”. Secondo Fini dunque, nel Paese “non c’è razzismo, se per razzismo si intende la dichiarata superiorità di una razza su un altra, c’è però tanta xenofobia ed è noto che la xenofobia è in qualche modo l’anticamera del razzismo”. Xenofobia “che secondo l’etimo della parola è paura dello straniero”. “C’è questa strisciante, in alcuni casi manifesta, xenofobia per tutta una serie di pregiudizi – prosegue il presidente della Camera - perché c’è molta ignoranza, perché non tutte le agenzie educative hanno rivolto, in particolar modo ai più giovani, l’invito a riflettere e a giudicare in base alla conoscenza e non al pregiudizio”.

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  • Shift

    29 Ottobre 2009 - 11:11

    Lo specioso argomento di Fini tra razzismo e xenofobia E' INESISTENTE. Il vero problema è A CHI APPARTIENE L'ITALIA, se al popolo italiano o a degli estranei. Il secondo problema, collegato al primo, è CHI PERMETTE QUESTA INVASIONE TRADITRICE dei diritti di un popolo ad esistere ed avere un territorio nazionale. Spiegare la cosa con "l'amore" per gli altri, per l'umanità in genere, E' RICONOSCERE DI TRADIRE GLI ITALIANI. L'amore si può dare ad una donna diversa dalla propria moglie, ma il fatto che si "ama" non giustifica il fatto che, ALLO STESSO TEMPO, SI TRADISCE colei verso di cui si era giurata fedeltà, essendo nucleo della propria famiglia. Se si cambia amore si deve andare a casa dell'amata e NON PORTARE L'AMANTE NELLA CASA DELLA TRADITA, trasformandola forzosamente nella schiava della seconda, sia nei beni che gli appartengono che nel servire qualcuno che non si desidera, o addirittura rischiare di farsi uccidere o estromettere da casa propria, da costei che si è insinuata a casa sua. I politici che fanno questo nei confronti della propria nazione, possono essere chiamati con un solo nome: TRADITORI, chiunque essi siano e di qualunque partito facciano parte. La bandiera nazionale esiste perchè indica SPECIFICATAMENTE UN POPOLO E UNA NAZIONE che si devono difendere perfino con la propria vita e VERSANDO il sangue di coloro che la vogliono invadere con qualsiasi mezzo esso sia, la guerra o PACIFICAMENTE, facendo leva sull'umanità di cui si diceva. Superato un certo limite NON E' PIU' QUESTIONE DI UMANITA', MA DI PROPRIA SOPRAVVIVENZA. Ed è solo a quest'ultima che dobbiamo pensare, perchè ANCHE L'ECCESSO D'AMORE PORTA ALLA DISTRUZIONE, nè più e nè meno che l'odio. Immaginatevi d'essere in un naufragio su una barca già piena dei vostri familiari, accogliere qualche naufrago sconosciuto sulla propria barca fa sicuramente parte dell'umanità, ma cè un limite alla capienza e alla possibilità di rimanere a galla della barca, supèerato il quale si affonda inevitabilmente. Pensereste di far salire altra gente sulla barca, condannando al naufragio e alla morte la vostra intera famiglia solo per umanità inutile e controproducente? Credo che la risposta sia ovvia, da essere umano chiunque si trasformerebbe in omicida, per difendere l'eventuale barca descritta da ulteriori accessi. In Italia abbiamo già superato il limite di sicurezza, ma c'è qualche pazzo "d'amore" e traditore fra di noi, che insiste con l'accoglimento che finirebbe solo per distruggerci tutti. Per convicerci parlano di razzismo di xenofobia e di altre fesserie, ignorando del tutto il vero problema reale. Tradiscono non solo i vivi ma perfino quelli morti nel corso del tempo per salvarci nei nostri confini nazionali e che sicuramente si staranno rigirando tutti nelle tombe. Milioni di morti che hanno dato la loro vita e che molti politici fingono "d'onorare" con vuoti riti pubblici, che dato l'invasione che appoggiano "per umanità", sono una presa per i fondelli sia per i morti che per i vivi. E' QUESTO IL VERO PROBLEMA, "caro" Fini, NON LA XENOFOBIA E IL RAZZISMO, che sono scuse speciose per far retrocedere chi vuol criticare per AMOR DI PATRIA, non per altro.

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  • franziscus

    29 Ottobre 2009 - 11:11

    fini ogni volta che apre bocca dice stronzate.

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  • leonardopitocco

    29 Ottobre 2009 - 09:09

    non abbiamo la forza di potere accogliere tutti.Capisco il "politicamente corretto" ma tutto ha un limite.Quando questo viene superato, si rischia poi di fare confusione tra brave persone e non. L'integrazione passa anche per la conoscenza della lingua, delle leggi e nel loro rispetto, e di tutta una serie di cose che, a mio giudizio, passano in secondo piano sbandierando a vanvera la parola " diritti ". Rare volte sento parlare di doveri. Mi chiedo se, per il concetto di reprocità, potremmo chiedere e ottenere oppure di comportarci come molte stranieri fanno, in primis quelli di religione musulmana, nei loro paesi di origine. Credo proprio di no. Caro onorevole Fini, ogni tanto, non sempre a onor del vero, perde una buona occasione per tacere.

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