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Anm: "No a riforme punitive

E avverte: pronti a scioperare

Anm: "No a riforme punitive
Sciopero delle toghe - Due giornate di mobilitazione dei magistrati. Al termine dell'assemblea straordinaria al Palazzo di Giustizia, la giunta milanese dell'Anm ne ha chiesto la proclamazione alla giunta centrale del sindacato delle toghe. La protesta é stata decisa contro gli attacchi alla magistratura e l'annuncio di riforme ''punitive''.

Il no si Robledo - Dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, arriva un "no" alla possibilità di uno sciopero dei magistrati per rispondere agli attacchi del premier Silvio Berlusconi. "Dico no allo sciopero - spiega Robledo - perché sarebbe cadere in un tranello di comunicazione. La nostra risposta é un'altra. I magistrati in questo momento sono più temuti che rispettati, anche per l'inefficienza dei parlamenti, di destra e di sinistra, che non hanno favorito negli ultimi anni lo snellimento dei processi".

No ai processi delle alte cariche traferiti a Roma - Il segretario dell'associazione nazionale magistrati Luca Palamara “boccia” la proposta di trasferire a Roma tutti i processi riguardanti le alte cariche dello Stato. "Bisogna vedere il testo scritto ma non è di questo che la giustizia ha bisogno, la giustizia ha bisogno di tutt'altro, ha bisogno di riforme che vadano nell'interesse dei cittadini. Questa proposta non serve a far funzionare i processi, non serve a migliorare la giustizia", ha spiegato Palamara, "Noi non diciamo sempre di no abbiamo approvato ad esempio le norme sul processo civile, ma non c'è bisogno di interventi punitivi contro i magistrati che hanno la sola colpa di avere emesso sentenze nell'esercizio della loro funzione".

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Commenti all'articolo

  • adrianse

    30 Ottobre 2009 - 09:09

    un bel sciopero per 1 anno intero da diventare toghe abbronzate

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  • Enzo47

    30 Ottobre 2009 - 02:02

    Compagni, questo è il momento di scioperare, ma solo per due giorni? Fatemi un piacere, se volete veramente il bene della nazione, prolungate l'agitazione almeno fino al 15 agosto 2010. Almeno, altri danni al popolo saranno...evitati. E' troppo, ma forse fin poco! Enzo47 dalla verde Varese

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  • cataldozaffora

    30 Ottobre 2009 - 02:02

    La nostra Costituzione, tanto sbandierata dalla sinistra, aveva previsto un'equilibrio perfetto dei poteri che uno sciagurato parlamento, sotto la spinta della piazza, ha modificato a favore di un gruppo di persone privilegiate, strapagate e strapotenti perchè sono CASTA autoreferente. Il fatto che scioperino non può che confermare che siano dei DIPENDENTI e come tali DEBBONO rientrare nei ranghi. La volontà del POPOLO in nome del quale giudicano non può essere caortata da loro, pertanto questo Parlamento dovrebbe, anche a maggioranza( con successivo referendum) procedere ad una riforma di separazione delle carriere e degli organi di autogoverno tra giudicanti e requirenti ed alla introduzione della elezione diretta tra avvocati con anzianità ultra-decennale dei capi degli uffici dei Pubblci Ministeri.

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  • adaniel

    29 Ottobre 2009 - 18:06

    E' inaudito che una casta tanto squalificata si permetta di violare con tracotanza la sovranità del Parlamento- Ora la riforma dovrà essere DURISSIMA, per ripristinare l'ordine istituzionale che questa gente vuole sovvertire

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