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Relitto dei veleni, caso chiuso

"È la nave passeggeri Catania"

Relitto dei veleni, caso chiuso
“La nave non è la nave dei veleni, è una nave passeggeri, la Catania, è affondata durante le prima guerra mondiale, nel 1917”. È giunto nel pomeriggio l’annuncio del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in una conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Fino a 300 metri di profondità e per un raggio di 7 chilometri sono da “escludere tracce di contaminazione radioattiva”, ha spiegato il procuratore nazionale antimafia parlando a proposito dei rilievi fatti sul relitto affondato a largo di Cetraro. Grasso ha agginto che si possono dare “le prime rassicurazioni sugli esiti degli accertamenti attorno al relitto a largo di Cetraro, ma certo queste rassicurazioni non possono bastare per rassicurare la popolazione calabrese, quella italiana, e i turisti che così numerosi vengono in questa regione”. “Il caso del relitto di Cetraro è chiuso – a proseguito Grasso - ma quello dell’inquinamento, in generale, della Calabria è sempre aperto. Serve certo un programma organico di interventi, per la Calabria, per accertare se vi è necessità di bonifiche alle quali procedere con risorse adeguate”. Il procuratore ha assicurato che il suo ufficio darà tutto il necessario impulso alle indagini, comprese quelle già in corso. Tuttavia ha sottolineato che finora “si è certamente causata una vittima: l’area di Cetraro e la Calabria. Perché gli operatori turistici guardano con timore alla prossima stagione, perché la popolazione si sente in pericolo temendo per le condizioni di salute, perché i pescatori hanno smesso di pescare”.

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Commenti all'articolo

  • david.fanton

    30 Ottobre 2009 - 12:12

    Inoltre c'è un piccolo particolare Il piroscafo catania, fu silurato e spezzato in due. La nave ripresa la prima volta aveva uno squarcio anteriore in prua. E i bidoni ripresi?sono spariti ,ora non ci sono più. La realtà è che hanno ripreso un altro relitto non il primo . e gli hanno costruito la storia.Il motivo. L'Italia non può ammettere di essere coinvolta nel traffico di rifiuti tossici; in secondo luogo trattando questa come bufala si evita di andare a cercare gli altri e si può insabbiare;terzo se fosse il Cumsk si sarebbe obbligati a bonificare e i soldi non si vogliono spendere.Po la storia del turismo,bisognava smentire quarto ,ditemi voi....

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  • david.fanton

    30 Ottobre 2009 - 11:11

    Oggi tutti i media e i giornali hanno dato la notizia che quella che doveva essere la nave dei veleni a largo di Cetraro, citata dal pentito Fancesco Fonti , altro non è che il Piroscafo Città di Catania affondato nel 1917 da un sommergibile. Lo ha dichiarato lo stesso ministro Prestigiacomo . Mi ha irritato il particolare modo di Emilio Fede di dare la notizia col sarcasmo di chi racconta quella che è stato una bufala. Peccato che la bufala l'abbiano fatta loro . O meglio l'abbiano fabbricata e anche male. Perchè il Piroscafo Catania nave passeggeri di 3355 tonnellate venne affondato Il 3/8/ 1943 tra Durazzo e Brindisi (che sta in Puglia non in Calabria) come riporta il database della Marina Militare ,potete verificare voi stessi : http://www.trentoincina.it/dbmerca2.php?short_name=Citta%20di%20Catania i depistaggi non li fabbricano più come una volta Se a qualcuno poi venisse in mente di sostenere che si tratta di un'altra nave Catania lo servo subito. Nella Regia Marina mercantile esiste una sola nave Catania costruita tra il 1860 e il 1943. Potete controllare: http://www.webalice.it/cherini/elenco%20tavole%20navi%2034.htm Lista navi passeggeri Regia Marina: http://www.trentoincina.it/dbmerca3.php Quindi niente palle sull'omonimia...

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  • hernando45

    30 Ottobre 2009 - 02:02

    Ben gli stà a quei magistrati che si ostinano ad ascoltare i pentiti. Fossi lo stato gli farei pagare i costi di questa inutile operazione altrimenti qualche giorno esce fuori un pentito che asserisce di aver visto un ASINO CHE VOLA e noi dovremo pagare i costi delle relative ricognizioni aeree per cercarlo. Altro che pentiti, questi sono dei furbacchioni che pur di vedersi scontare la pena letteralmente VENDEREBBERO LA MADRE AI SARACENI e questi allocchi di magistrati che abbiamo ci crederebbero!!!! L'autoesiliato politico dalla Costa Rica Enando Colombo

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