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Fini bacchetta Berlusconi:

leadership non è monarchia

Fini bacchetta Berlusconi:
 "Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta": risponde così il presidente della Camera Gianfranco Fini, nel libro di Bruno Vespa 'Donne di Cuori', alla domanda se riconosca la leadership di Berlusconi. "Certo che la riconosco. Non è stato Berlusconi l'artefice della lunga transizione italiana? Ma bisogna mettersi d'accordo su che cosa s'intenda per leadership. Se la intendiamo come la intendono quasi tutti i vocabolari politici, non c'è nessuna discussione. Se la si intende, invece, come monarchia assoluta, allora no. E talvolta - conclude - accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta".

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Commenti all'articolo

  • giuseppenavach

    04 Novembre 2009 - 12:12

    ...qualcuno abbia la bontà d'informare Gianfranco Fini che egli non sarà mai Presidente del Consiglio - e men che meno in sostituzione di Berlusconi - per il semplice motivo che gli italiani (che non sono fessi) hanno "capito tutto" e sanno molto bene che IL LUPO CAMBIA IL PELO, NON IL VIZIO... A' bon entendeur, salue !!!

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  • gasparotto

    04 Novembre 2009 - 10:10

    Fini , mi pare uno che abbia indossato il saio del penitente ed stia facendo un percorso penitenziale, come fanno quelli che vanno a Santiago de Compostela. A Fiuggi si battè il petto e si adoperò di cambiare i connotati al partito che fu di Almirante. Dopo avere detto che Mussolini fu grande statista, in una tappa del percorso penitenziale si battè il petto ed affermò che esso fu il male assoluto. Dopo avere da giovane partecipato alle rievocazioni dei fasti del ventennio con braccio teso e gagliardetti , ha indossato il kippah ebreo e si è battuto il petto insieme ai rabbini nel museo della shoah. Ha traghettato il suo partito a sposarsi con forza italia a fondare il PDL per essere più libero di parlare e di esprimersi, senza rischiare di perdere l'elettorato, mossa astuta e volpina. Da un po' di tempo solidarizza con i postcomunisti contro Berlusconi, su cui non perde occasione di coglierlo in castagna.Forse si è legato al dito quando "striscia la notizia" di Ricci, lo ridicolizzò pubblicamente circa rapporti con l'attuale moglie già di Gaucci. I soliti servigi che le TV berlusconiane fanno al suo padrone. Pessimi!!! A questo punto penso che Fini se ci tiene ancora a questo governo ed a questa alleanza debba lavare i panni che ritiene sporchi in camera caritatis a tu per tu con Berlusconi.Atteggiarsi a moralizzatore del suo mentore che lo ha levato dalla merda e traghettato nel mondo dei vivi, lui e gli altri cadaveri, relegati dalle sinitre fuori dall'arco costituzionale, non fa che ritorceglisi contro. Un uomo che si reputi intelligente dovrebbe capirlo. Pierladobrando Gasparotto.

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  • vauban73

    04 Novembre 2009 - 08:08

    Kompagno Fini, stavolta hai veramente cannato in pieno la tua analisi storico-politica: se Berlusconi fosse veramente convinto di essere un monarca ti avrabbe "da quel di" levato dalle balle ( cosa che meriti ). Visto che lecchi tanto i sinistri, chiedi a loro esempi di "democrazia": magari ti farebbero parlare con Follini che è migrato nella congraga dei "pari" dove non ci sono monarchi e dove non conta più nulla...vai, vai, Fini. E peccato che Silvio non sia un monarca: saresti stato quello che ti si addice: un Signornessuno.

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  • agosman

    04 Novembre 2009 - 08:08

    Mi dispiace dirlo, ma Fini continua a sbagliare. E quel che è più grave, secondo me, è che non ha capito che facendo così fa solo male a se stesso giacchè prima o poi arriverà il tempo della conta per poter contare e allora se ne accorgerà. Forse Fini non nutre molta fiducia sulle prospettive future del PDL, per cui manovra per potersi riposizionare magari strizzando l'occhio a Casini? Teme che dopo Berlusconi il PDL imploda? Che si spalanchi così la via del potere per la sinistra e di conseguenza che bisogna prepararsi ad arginarla con un forte Centro alla Casini - Rutelli e magari con se stesso? Rammenti il dopo tangentopoli e rifletta su quel che è successo. Si ricordi che gli elettori della DC e dei partiti di tradizione liberale distrutti dall'azione giudiziaria non si sono rassegnati e hanno fatto confluire il loro voto su Silvio Berlusconi, benchè neofita della politica, e la sua Forza Italia diventò così il primo partito italiano. Quando verrà il momento sapremo chi sarà il nuovo leader del PDL al posto di Berlusconi e non ci sarà nessuna implosione. Ma azzardo un pronostico: Fini non sarà mai l'erede di Silvio Berlusconi, non diventerà mai Premier e men che meno Presidente della Repubblica. E questo, secondo me, lui deve averlo già capito da un pezzo. E' per questo, secondo me, che movimenta il dibattito politico con argomenti che non rientrano nel programma di governo, irritando il PDL e la Lega; bacchetta Berlusconi; è attivissimo nei contatti politici con questo e con quell'esponente dell'opposizione. Insomma si prepara la strada. Non mi sarei mai aspettato che Fini, ex missino sdoganato da Berlusconi lo ripagasse in questo modo. Peccato.

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