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Influenza A, muore giovane

Sale a 24 numero vittime

Influenza A, muore giovane
Salgono a ventiquattro le vittime dell' dell'influenza A in Italia.  Oltre alla diciottenne, al tecnico radiologo morti questa stamattina a Roma e ad un uomo di 26 anni con gravi handicap cerebrali  deceduto all'ospedale di Scafati (Salerno) sono da registrare altri decessi avvenuti oggi o nei giorni scorsi e appresi in giornata che si aggiungono ai 18 registrati fino a ieri. A Monza e' morta una ragazzina undicenne che era anche colpita da una malattia congenita.
Tra questi, e anche un ragazzo di 14 anni  deceduto questa mattina l'ospedale infantile "Cesare Arrigò" di Alessandria. Il giovane era ricoverato in rianimazione pediatrica per grave insufficienza respiratoria e, nel corso degli accertamenti, era stato riscontrato positivo anche al virus A/ H1N1. Il paziente era affetto da preesistenti pluri-patologie croniche molto gravi ed altrettanto grave insufficienza respiratoria cronica. Lo comunica una nota dell'assessorato alla Sanità della Regione.

Allarme anche per gli italiani all'estero. Una bambina ed una ragazzina italiane, in Egitto per turismo, sono risultate positive all'influenza A e ricoverate in ospedale. Lo rende noto un comunicato ufficiale delle autorità egiziane, che fa il punto della diffusione del contagio nel Paese. Le due italiane, informano fonti egiziane, hanno 4 e 13 anni: le iniziali di entrambe, che hanno lo stesso cognome, sono E.R. Le due sarebbero malate da un paio di giorni. Il luogo del ricovero non è stato reso noto. Attualmente in Egitto i casi registrati di persone affette dal contagio son 1363, secondo dati ufficiali del ministero della salute


Fazio domani a Napoli. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio sarà a Napoli domattina per fare il punto sull'emergenza della nuova influenza, che vede la Campania fra le Regioni piu' colpite.

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Commenti all'articolo

  • ilcantodelgrillo

    04 Novembre 2009 - 19:07

    e' doloroso constatarlo ma l'influenza ancora una volta colpisce i "già colpiti" i deboli i debilitati. Si muore di influenza solo se le difese immunitarie sono compromesse o se la salute è compromessa da gravi malattie. Posso aver fallato ma io la penso cosi'. Gli spartani mettevano a dura prova i loro pargoli e, al postutto, crescevano e vivevano i piu' forti. E' la legge della natura cui certi ritrovati e l'accanimento terapeutico ( che tuttavia entro certi limiti male non è sperando sempre nella salvezza delle persone che amiamo). Ma è legge di natura ed anche in natura Dura lex sed lex. Pace e bene

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