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Marrazzo, il video in aula

Aggredito il trans Brenda

Marrazzo, il video in aula

«Mi stanno facendo un blitz. Se mi lasciate andare vi sarò grato». In aula è stato proiettato il video «incriminato» relativo alla vicenda del presunto ricatto ai danni dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo. Il video risale allo scorso 3 luglio: in Marrazzo appare in compagnia del transessuale Natalie. Il video è stato mostrato alle parti nell'ambito dell'udienza del tribunale del riesame dedicata alla discussione delle istanze di scarcerazione presentate dai difensori dei quattro carabinieri accusati di aver ricattato l'ex Governatore. Il collegio presieduto da Francesco Taurisano non ha accolto la richiesta dell'avvocato Mario Griffo, difensore di Antonio Tamburrino, di acquisire il filmato agli atti, ma ha deciso di consentirne la visione ai difensori degli indagati. L'udienza prosegue ora con gli interventi degli stessi avvocati che hanno sollecitato la revoca delle ordinanze di custodia cautelare. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e Rodolfo Sabelli daranno parere negativo alla scarcerazione degli indagati. La decisione del tribunale del riesame è prevista in serata.

Gli avvocati hanno depositato stamane anche numerosi documenti "in favore dei loro assistiti. Ci sono gli estratti conto bancari, a sostegno del fatto che vivono del loro stipendio e non hanno grandi disponibilità di denaro - è stato spiegato -. Gli encomi e i ruolini di carriera, che attestano il valore professionale".

Aggredito il trans Brenda - La scorsa notte Brenda, il transessuale coinvolto nell'affaire Marrazzo, è stato al centro di una rissa che l'ha visto ubriaco e molesto. Alcuni passanti hanno avvisato la polizia, segnalando una rissa in via Biroli, sulla via Cassia, che vedeva coinvolto un transessuale.  Una volta sul posto, le forze dell'ordine sono intervenute ma il transessuale, ferito al volto e in evidente stato di alterazione ed ubriaco, ha opposto resistenza. Secondo le indicazioni fornite da Brenda, il trans sarebbe stato aggredito e rapinato. Preso dalla disperazione, dopo aver tentato più volte di farsi del male dando delle testate ad un'auto, è stato condotto in ospedale, al San Pietro di Roma. Anche lì non si è tranquillizzato, tanto che i medici hanno dovuto sedarlo. È stato dimesso questa mattina con una prognosi di cinque giorni. La borsetta è stata ritrovata, ma priva del cellulare.

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    10 Novembre 2009 - 14:02

    tra non molto l'esimio ex transgovernatore, comincerà a lavorare a Rai 3 - pensate potrà ancora pagare gli alimenti a Brenda, che si deve curare dopo l'aggressione e a Natalì darà qualcosa...o prenderà .... perchè lo coccoli!!

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  • dondolino

    10 Novembre 2009 - 09:09

    brendona è stata picchiata poverina. accidenti a quelle che sono andate di fuori.

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  • ziogianni

    10 Novembre 2009 - 09:09

    ***"Se mi lasciate andare vi sarò grato!" lanimadelimortaccituaedestozozzone, direbbero a Roma. Basterebbe questo per metterlo in cella, anzi in c...La "cella" ce piace a noi.*

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  • ziogianni

    10 Novembre 2009 - 09:09

    ***Certo che se la sinistra è come quei quattro gatti che qui la menano quotidianamente, è messa proprio male. Già sono in via di estinzione se poi la pensano veramente così..poraccio Bersani. Altro che ber sani! Rigurgiti di fiele sono all'orizzonte. Che fine ingrata. Pur di legittimarsi accettano pervertiti, criminali, sfaccendati, invasori, ripudiano la nostra cristianità però esaltano chi violenta le bambine di nove anni eppoi le massacrano. Perké, dicono i porci, lei ci stava. VERGOGNATEVI e nascondetevi per sempre, magari in convento insieme al vostro. I frati si sà, c'hanno "il cordone" da baciare, naturalmente dopo la confessione.*

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