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Pordenone, il sindaco vuole

il 'censimento islamico'

Pordenone, il sindaco vuole
Enzo Bortolotti, sindaco di Azzano Decimo, provincia di Pordenone, ne ha pensata un'altra. Ad Azzano è pronto a partire il "censimento islamico". Occhio: non un censimento sugli stranieri residenti in paese. E nemmeno uno studio sulla nazionalità degli immigrati. Quel che il Comune di Bortolotti punta a realizzare è un censimento sulla religione. E non una a caso. L’Islam. Ad Azzano Decimo la richiesta di un censimento islamico è stata iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Punto numero 9 dell’assemblea consiliare convocata per la sera di giovedì 12 novembre nella sala ex-Enal di Tiezzo: "Mozione presentata dal gruppo consigliare Lega Nord inerente la proposta di censimento delle persone appartenenti alla religione islamica presenti nel territorio comunale". In Regione il Carroccio ha tentato, finora invano, di fare lo stesso: il 17 settembre, in pieno scalpore per l’omicidio di Sanaa Dafani (la ragazza di origini marocchine sgozzata dal padre perché amava un italiano), è stata presentata una interrogazione chiedendo “una mappatura per stabilire dove siano insediate le comunità musulmane e in particolare quelle legate alle correnti integraliste e fondamentaliste”. In quegli stessi giorni, Bortolotti così commentava l’omicidio della ragazza: “Dimostra l’impossibilità di integrazione con la cultura islamica”. Tuttavia in Regione l’assessore Roberto Molinaro (Udc) a quella interrogazione non abbia mai risposto, tanto che adesso il Carroccio intende tornare all’attacco in uno dei prossimi question time. Azzano, in ogni caso, rischia di battere il Friuli. A meno che - e questo sarebbe un altro primato per Bortolotti - il sindaco non decada dalla carica. È la storia di una multa presa dai suoi vigili che Bortolotti ha contestato. Solo che la legge elettorale è chiara: "Non può ricoprire la carica di sindaco chi abbia una lite pendente con l’ente nel quale è stato eletto". In Tribunale Bortolotti ha perso, ma è rimasto in carica in attesa del giudizio definitivo. L’udienza in Corte d’Appello a Trieste ci sarà oggi. E giovedì si voterà sul censimento islamico.

 

 

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Commenti all'articolo

  • toninopintus

    11 Novembre 2009 - 08:08

    E qual è il problema? Il censimento è uno strumento democratico che nel nostro Paese si attua periodicamente (ogni dieci anni, mi pare). Non servono, pertanto, provvedimenti ad hoc, ma applicare la normativa all'atto del prossimo censimento. Tutti coloro che risiedono in Italia, anche temporaneamente oppure occasionalmente, devono essere censiti. Fargli dichiarare la fede religiosa non credo costituisca violazione della privacy, anche perchè i dati raccolti non vengono divulgati se non statisticamente, ma possono restare comunque a disposizione delle istituzioni e delle autorità che sapranno farne buon uso.

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  • oldflyer

    10 Novembre 2009 - 18:06

    Totalmente d'accordo. L'islam è il peggior pericolo attualmente esistente in Italia e nel mondo. Sarebbe più prudente incentivare questi fanatici a tornarsene a casa loro, tanto prima o poi ci procureranno solo guai. Quanto alla cittadinanza neanche fra mille anni!

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  • mrjeckyll

    10 Novembre 2009 - 17:05

    Non sarà mai che all'improvviso tutta l'Italia (l'Europa) diventa filo leghista, così, di colpo. Bisognerà che la cosa degeneri a livello mondiale, o almeno continentale. Già mi immagino quanta pulizia entica bisognerà fare in Europa: chiede agli europei che hanno vissuto per due generazioni con gli islamici in casa.

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  • lmisma39

    10 Novembre 2009 - 15:03

    Sono perfettamente in sintonia con l'idea del sindaco Enzo Bortolotti, bisogna snidarli tutti, prendere le impronte digitali ed il DNA. I nostri buonisti "cattocomunisti" non si rendono conto del grave pericolo che stiamo correndo, stiamo allevando serpenti, altro che Islam buono e tollerante, sono tutte balle !!. Islam e Cattolici sono come l'acqua e l'olio , non si mescolano, l'olio galleggia e toglie l'ossigeno all'acqua. L'islam è come il petrolio greggio, quando in una petroliera si apre una falla, i danni sono incalcolabili. Meditare prima che sia troppo tardi, per i nostri figli. Dulcis in fundo vorrebbero anche farli votare, io nel 1984 sono stato 90 giorni in Iran, per lavoro e mi sono fatto una certa cultura sulle repubbliche islamiche. Saluti Luciano

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